"Vieni con me a girare un film porno", ragazzino adescato e violentato dal maniaco

Squallida vicenda di violenza sessuale su minore, alla sbarra un pensionato 68enne accusato di aver stuprato un 15enne

Un pensionato è accusato di aver adescato, e poi violentato, un ragazzino di appena 15 anni e, adesso, è a processo con l'accusa di aver costretto il minorenne ad un rapporto sessuale. La vicenda, dai contorni ancora confusi, si è consumata alcuni anni fa e, solo oggi, è arrivata a processo davanti al collegio del Tribunale di Rimini che, nella mattinata di venerdì, hanno ascoltato il racconto della vittima diventata, nel frattempo, maggiorenne. Secondo il racconto del giovane, di origini lombarde ma trapiantato in Romagna, una sera d'estate si trovava nei pressi della stazione ferroviaria di Rimini in attesa che passasse l'autobus quando è stato avvicinato dall'uomo, all'epoca 57enne, che guidava un fuoristrada. L'orco, in base alla testimonianza della vittima, gli avrebbe proposto di girare un film a luci rosse con una ragazza e, dopo alcune insistenze, era riuscito a convincerlo a salire sul fuoristrada. Dalla stazione, avevano poi raggiunto un residence di Miramare ed erano saliti nella stanza affittata dal 57enne.

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All'interno, però, di ragazze non vi era nemmeno l'ombra ed è stato proprio qui che l'uomo, gettata la maschera, avrebbe approfittato del minorenne costringendolo a un rapporto sessuale. Lo stupro si sarebbe consumato nell'estate del 2004 e, dopo il fatto, la vittima non avrebbe trovato il coraggio di denunciare quanto accaduto anche perchè, secondo quanto ricostruito, sarebbe finito nel vortice della droga tanto da venire accolto nella Comunità di San Patrignano. Durante il percorso di recupero, le sedute del giovane con lo psicologo hanno fatto riemergere la violenza subìta e, nel 2012, il ragazzo ha sporto denuncia nei confronti del suo violentatore. Nel corso dell'udienza, inoltre, è emerso che il 57enne omosessuale dichiarato avrebbe in corso un altro procedimento giudiziario con le stesse accuse ma, la difesa dell'uomo, ha sollevato alcune incongruenze temporali. Il violentatore, infatti, nel 2004 non si trovava a Rimini città dove è venuto ad abitare solo nel 2005. I giudici, dopo aver ascoltato le testimonianze, hanno aggiornato il processo al prossimo 9 ottobre per ulteriori testimoni e per le discussioni.

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