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Accusato di violenza sessuale sulla domestica, assolto riminese 60enne

Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 2 anni per violenza sessuale e privata, tutto sarebbe stato riconducibile a una incomprensione tra l'uomo e la sua donna delle pulizie

E' stato scagionato dal Tribunale di Rimini un 60enne, difeso dall'avvocato Piero Ippoliti, che secondo l'accusa avrebbe molestato sessualmente la propria donna delle pulizie. La vicenda risale al 2009 quando l'uomo, vedovo e benestante, aveva assunto un'italiana, all'epoca 35enne, come donna delle pulizie in quanto in difficoltà economica. Il rapporto di lavoro era durato circa 8 mesi durante i quali il 60enne, senza parenti prossimi e amicizie, aveva iniziato a prendersi a cuore la situazione della domestica. La donna, infatti, aveva dei seri problemi economici in quanto, anche il marito, era rimasto senza lavoro. Per il 60enne i due erano diventati come persone di famiglia tanto che l'anziano, appassionato di casinò, aveva organizzato più di una trasferta a Venezia durante le quali, sempre a sue spese, avevano partecipato anche marito e moglie. Fra i tre si era instaurato un rapporto di reciproca fiducia e il 60enne, in più occasioni, aveva aiutato economicamente la coppia arrivando a prestare loro un totale di circa 22.500 euro.

Una mattina, però, secondo l'accusa sarebbe avvenuto il fattaccio. Mentre la 35enne stava pulendo casa, il 60enne aveva aperto la cassaforte nella quale custodiva contanti e preziosi mettendo tutto il suo contenuto sul letto per mostrarlo alla donna e affermado che, se lei avesse avuto un rapporto sessuale con lui, le avrebbe regalato 15mila euro. Per dar forza alla proposta, inoltre, avrebbe anche chiuso a chiave la porta della camera da letto. Una situazione a dir poco allarmante per la donna che, secondo il suo racconto, si sarebbe spaventata a morte anche perchè il 60enne avrebbe allungato le mani. Completamente diversa la versione dell'uomo che le aveva poi spiegato di stare scherzando e, dal momento che lei non aveva accettato la facezia, poteva anche andarsene e non tornare più. Il giorno successivo, però, la coppia lo avrebbe chiamato al telefono facendogli capire che, se fosse stato disponibile economicamente, avrebbero chiuso la faccenda senza rivolgersi alle autorità. Un'affermazione che ha mandato su tutte le furie il 60enne, che ha sbattuto il telefono in faccia ai due con la donna che, in seguito, lo ha denunciato per violenza sessuale e privata.

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