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Rimini Yacht, nuovi sequestri: chiuse le indagini

Giovedì le Fiamme Gialle hanno sequestrato altri quattro yacht per contrabbando e due abitazioni, una a Pennabilli e l'altra a Casalecchio di Reno, dal valore complessivo di 6 milioni di euro

La Guardia di Finanza si appresta a chiudere l'indagine che vede coinvolto Giulio Lolli, il titolare della società Rimini Yacht finito nei guai con l'accusa di furto, truffa, sottrazione di bene, estorsione pluriaggravata e falso in atto pubblico. Giovedì le Fiamme Gialle hanno sequestrato altri quattro yacht per contrabbando e due abitazioni, una a Pennabilli e l'altra a Casalecchio di Reno, dal valore complessivo di 6 milioni di euro.

Avanzata anche l'accusa di esterovestizione di due società, riconducibili a Lolli, aventi la sede legale a San Marino, ma operanti di fatto in Italia, presso gli uffici e le strutture della Rimini Yacht S.p.A.. Si tratta della “Rimini Yachts San Marino S.r.l.” e della “Trade & Rent S.r.l.”, dirette da Lolli, pur avendo come amministratore unico un prestanome sammarinese, selezionato  da un commercialista di Falciano, che per conto dell'imprenditore seguiva la contabilità delle due società.

Attraverso la triangolazione con la Rimini Yachts San Marino S.r.l., Lolli ha così nascosto al Fisco italiano, tra il 2007 ed il 2009, circa 27 milioni di euro di ricavi. La “Trade & Rent S.r.l.” serviva per evadere l’Iva e le imposte dirette sui canoni di noleggio delle imbarcazioni da diporto locate a diversi clienti italiani, facendo figurare l’operazione come avvenuta nel Titano. Tra il 2007 ed il 2009 sono stati sottratti all'Irap e all'Ires circa 11 milioni di euro.

Lolli, secondo l'accusa, appariva come conduttore delle barche noleggiate per garantire il più completo anonimato ai reali utilizzatori dei lussuosi yacht, che evidentemente non potevano giustificare con i propri redditi canoni di noleggio così alti. La somma oscillava tra i 2mila ed i 35mila a seconda dell’imbarcazione).

Lolli, secondo quanto appurato dalla Finanza, incassava personalmente i canoni dai clienti effettivi per poi versarli sui conti bancari della società sammarinese. Le Fiamme Giallo hanno ricostruito ogni  movimento di ogni singola barca, chiarendo ogni aspetto della strategia messa in atto da Lolli.

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