Riminiterme in vendita, il Comune lancia la fase 2 del progetto del Polo del benessere

Sul mercato l’82,67% del capitale sociale di Riminiterme spa o, in alternativa, del 100% di Rimiterme Sviluppo srl

Il Comune ha pubblicato oggi sul proprio sito internet l’avviso per la raccolta di “manifestazioni d’interesse” all’acquisto dell’82,67% del capitale sociale di Riminiterme spa o, in alternativa, del 100% di Rimiterme Sviluppo srl. Un avviso con cui il Comune mira a verificare l’attrattività attuale o di prospettiva degli immobili - in particolare della “ex colonia Novarese” - e dell’attività termale della società partecipata per i mercati nazionali ed internazionali, per poi orientare la predisposizione di un prossimo futuro bando per la selezione del contraente.

“Siamo finalmente nelle condizioni – è il commento dell’assessore al Patrimonio del Comune di Rimini Gian Luca Brasini – di dare prospettiva e sviluppo al progetto del Polo del Benessere di Rimini sud dopo che le note vicende legate alla crisi del precedente partner lo avevano bloccato. Un progetto che mantiene tutta la sua validità ma che ora, alla luce dei cambiamenti epocali avvenuti dal 2005 a oggi, va rimodulato dandogli gambe e nuove prospettive. Se oggi possiamo essere orgogliosi di essere usciti da quell’impasse ed essere tornati a pensare a un intervento strategico per tutta la città sul fronte del termale associato al wellness lo dobbiamo alla capacità che abbiamo avuto nel rientrare in possesso, al termine di una lunga ed estenuante trattativa, di un bene strategico per lo sviluppo di Rimini e dell’intera zona sud della Città creando le condizioni per un nuovo via ad un intervento di riqualificazione che mantiene tutta la sua validità.

L’auspicio nostro, vista l’importanza e la strategicità degli immobili e dell’area in questione, è che si sollevi l’interesse dell’imprenditoria locale, magari insieme a gruppi nazionali e internazionali. Il beneficio sarebbe enorme e evidente per l’intera area sud della città, che ha l’ambizione di diventare un polo del benessere di valore e attrattività mondiali, l’altro braccio dello sviluppo in corso del parco del Mare”. Come si ricorderà il Comune di Rimini oggi detiene direttamente per il 77,67% ed indirettamente, attraverso Rimini Holding spa, un ulteriore 5%, per un complessivo 82,67% Riminiterme spa e il 100% della relativa controllata Riminiterme Sviluppo srl.

“Fermo restando – ha proseguito l’assessore Brasini - la validità strategica di quella prospettiva – basti pensare come sia assente sull’intera riviera romagnola un’offerta e una struttura che a quello terapeutico sappia associare il concetto del wellness – c’è oggi la necessità di attualizzare quelle previsioni al nuovo contesto che in questi anni abbiamo saputo creare, dal fronte della mobilità, con MetroMare che qui ha uno dei suoi capolinea comunali e un aeroporto in crescita, a quella della riqualificazione urbana col Parco del Mare che sul lungomare Spadazzi a Miramare ha uno dei suoi primi tratti realizzati. Centrale poi in questo il protocollo di intesa tra Università di Bologna, Comune di Rimini e Ausl dello scorso ottobre con la realizzazione di un nuovo Institute for Health, una Casa della Salute e servizi sanitari specifici orientati alla prevenzione e al benessere.

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Con questo primo passo andiamo quindi ad un confronto con il mercato con l’obiettivo di misurare partner e idee di sviluppo compatibili e coerenti con la linea di sviluppo ambientale e sostenibile proprio di questa amministrazione.” Nelle proprie manifestazioni d’interesse, infatti, i partecipanti dovranno proporre tra le altre cose anche la destinazione urbanistica futura della “ex colonia Novarese” con l’unico vincolo costituito dal fatto che non sarà possibile proporne una destinazione abitativa. Il termine per la presentazione delle manifestazioni d’interesse è fissato alle ore 12 del 30 settembre 2020.

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