Rimossi i blocchi stradali, rimane il cordone sanitario al confine con le Marche

Nella fase 2 rimangono vietati gli spostamenti senza motivo tra le regioni

Con l'inizio della fase 2 sono stati rimossi i blocchi stradali che, nella provincia di Rimini, chiudevano le vie secondarie per entrare e uscire dal territorio. Rimane attivo, però, il cordone sanitario al confine con le Marche sulla Statale 16 Adriatica in quanto gli spostamenti tra regione e regione rimangono vietati senza comprovato motivo. Con la riapertura delle attività produttive, tuttavia, chi ha dovuto muoversi per lavoro ha dovuto fare i conti con il blocco presidiato dai carabinieri che hanno controllato tutti gli automobilisti in transito per verificare le autocertificazioni. Nelle ore di punta, per permettere gli accertamenti di rito, lunghe code si sono formate sull'Adriatica.

Sulla questione degli spostamenti è intervenuto il consigliere regionale della Lega Matteo Montevecchi che, a tal proposito, ha presentato un'interrogazione alla giunta: "Al momento sono rimasti esclusi dall’ordinanza regionale tutti quei cittadini emiliano-romagnoli che non hanno i propri familiari residenti in Regione, ma in province limitrofe di regioni confinanti alla nostra. Non sarebbe razionale continuare a limitare questi tipi di spostamenti per persone che, nonostante risiedano in regioni diverse, sono distanti pochi chilometri tra loro. Chiediamo alla Giunta regionale se intende accordarsi con le amministrazioni regionali confinanti, per permettere ai cittadini emiliano-romagnoli anche di incontrare i familiari stretti che risiedono in province limitrofe, ma di regioni diverse".

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Per quanto rigaurda gli spostamenti tra le province, invece, è stato raggiunto un accordo tra le Amministrazioni comunali di Santarcangelo, Savignano, Borghi, San Mauro e Bellaria-Igea Marina. Sono quindi possibili gli spostamenti reciproci nei cinque comuni per ragioni di necessità (acquisti di generi alimentari, compreso l’asporto, e beni di prima necessità). L’accordo è stato definito sulla base dell’ordinanza del Presidente della Regione Emilia-Romagna del 30 aprile 2020 che, al punto 10 stabilisce quanto segue: Gli spostamenti per situazioni di necessità sono consentiti in forma individuale ed esclusivamente in ambito provinciale. I comuni confinanti tra province diverse possono determinare reciprocamente la possibilità dello spostamento dei residenti per ragioni di necessità tra i due territori comunali o tra frazioni degli stessi

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