Rio Marano, firmato Protocollo contro l'anossia: l'acqua piovana in eccesso sarà depurata

La Giunta Provinciale ha approvato il testo definitivo del “Protocollo d’intesa volto a gestire le criticità derivanti dai fenomeni di anossia nelle acque del Marano”

La Giunta Provinciale ha approvato il testo definitivo del “Protocollo d’intesa volto a gestire le criticità derivanti dai fenomeni di anossia nelle acque del Marano”, che si avvale anche della partecipazione del Comune di Riccione, Regione Emilia Romagna Servizio Tecnico di Bacino Romagna, Ausl Rimini, ARPA Rimini e Hera SpA. Il torrente Marano ha un’importante valenza naturalistica ed ambientale all’interno del sistema ambientale della provincia di Rimini che va ben oltre il territorio del Comune di Riccione, dove scorre e sfocia, vista la portata del suo bacino idrografico he si estende a monte sino al territorio della Repubblica di San Marino.

Le attività inserite all’interno del protocollo permetteranno all’Amministrazione Provinciale di Rimini di agire insieme ai partner cofirmatari verso il miglioramento e mantenimento della qualità complessiva dell’asta fluviale del Marano le cui sponde, rinaturalizzate da una fitta vegetazione e le cui acque, ospitano una ricca popolazione di fauna. Tra i rischi principali del fiume Marano quello legato, soprattutto nel periodo estivo, a fenomeni di anossia, dovuti ad eventi siccitosi con conseguente formazione di pozze d’acqua, e ad immissioni di scolmatori fognari durante gli eventi di pioggia.

Il protocollo d’intesa deliberato dalla giunta provinciale individua dunque specifiche modalità di gestione del fenomeno “anossia” in linea con il Piano di indirizzo delle acque di prima pioggia approvato dalla Provincia di Rimini in data 18 dicembre scorso (il quale prevede, fra gli interventi prioritari, una vasca di prima pioggia in testa all’impianto di depurazione di Riccione per limitare le aperture dello scolmatore). Nel dettaglio, il protocollo prevede che il Comune di Riccione, insieme ad Hera spa, realizzino all’interno dei processi di trattamento del depuratore cittadino, una vasca di accumulo della capacità di circa 10.000 metri cubi che avrà lo scopo di trattenere le acque meteoriche, in eccesso, per sottoporle successivamente ai trattamenti depurativi (l’opera è in fase di studio e il Comune di Riccione si impegna a richiederne l’inserimento nei piani d’investimento di Atersir).

Con tale realizzazione in futuro si darà soluzione definitiva, nei periodi di pioggia, agli sversamenti di acque nel Marano senza che siano state completamente trattate. In ottemperanza al presente protocollo, in attesa dell’esito delle indagini in caso di moria ittica, il Gestore (Hera spa) è autorizzato alla rimozione delle carcasse prima che queste arrivino alla foce del fiume. A scopo precauzionale si ritiene opportuno istituire, nei periodi di caldo elevato concomitanti a cicli siccitosi, uno stato di vigilanza legato alla salvaguardia della risorsa ittica, attivando una serie d’interventi utili a tale fine come ad esempio, verificando lungo l’asta fluviale, l’esistenza di pozze d’acqua con presenza di esemplari, boccheggianti, in fase di agonia, procedendo al loro spostamento in punti di maggior disponibilità d’acqua. Tale compito potrà essere svolto dalle Guardie Ecologiche Volontarie o alle Guardie Zoofile Volontarie della Provincia di Rimini, o ad altri gruppi di volontariato.

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