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Ripartenza delle zona rosse: per Rimini 12,5 milioni di euro destinati a 54 cantieri

Bonaccini: "Rapidità, procedure condivise e interventi decisi nei territori: rispettiamo l'impegno preso con le comunità che più hanno sofferto"

Riqualificazione e messa in sicurezza delle scuole; manutenzione e adeguamento della viabilità e del verde pubblico; restauro di palazzi pubblici, monumenti, chiese, impianti sportivi. A nemmeno cinque mesi dall’apertura dei termini per la presentazione dei progetti, a inizio ottobre, prende avvio il Programma regionale straordinario di investimenti per le aree più colpite dalla prima ondata epidemica in Emilia-Romagna: le province di Rimini e Piacenza, ex zone arancioni nella scorsa primavera, e – nel bolognese – il Comune di Medicina, che venne chiuso come zona rossa. Il programma è stato presentato oggi a Bologna in videoconferenza stampa dal presidente della Regione Stefano Bonaccini. Presenti il sottosegretario alla Presidenza Davide Baruffi,  il sindaco di Medicina Matteo Montanari e, in collegamento, la presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri e il presidente della Provincia di Rimini Riziero Santi. Per il Riminese, così come per la provincia di Piacenza, la Regione ha stanziato 12,5 milioni di euro, coi quali vengono finanziati 54 progetti in tutto il territorio, almeno uno per ogni Comune. I contributi coprono in media tra l’80 e il 95% del costo ammissibile, per un investimento complessivo generato di oltre 16,8 milioni di euro.

Tra gli interventi più significativi che sono stati finanziati dalla Regione nel riminese con i 12,5 milioni di euro stanziati (per l’esattezza 12.496.331 euro), quelli proposti dal Comune capoluogo per l’adeguamento funzionale e ambientale del Lungomare Spadazzi a Miramare di Rimini, nonché per la riqualificazione e pedonalizzazione del Lungomare Rimini-Torre Pedrera; Rimini-Viserba; Rimini-Rivabella e Rimini-Viserbella. Riqualificazione degli spazi urbani in primo piano anche con il restyling della passeggiata Goethe e Shakespeare proposto dal Comune di Riccione (da Piazzale Moro al Rio Marano) e con il nuovo arredo per Viale Dante del Comune di Cattolica (completamento del tratto via Milano-Facchini). Tra gli interventi di riqualificazione di edifici scolastici, quelli dei Comuni di San Giovanni in Marignano (scuola materna “Girotondo”); Morciano di Romagna (scuola primaria “Lunedei”), Mondaino (Istituto comprensivo Mondaino).

La scuola in primo piano anche tra gli interventi proposti dalla Provincia di Rimini con i lavori previsti in due edifici scolastici a Morciano e Sant’Arcangelo di Romagna. O la riqualificazione della palestra della scuola elementare “Montessori” da parte del Comune capoluogo. Tanti i progetti sul fronte della viabilità. Da quelli proposti ancora dalla Provincia per rafforzare la sicurezza e il comfort ambientale sulla rete stradale di sua competenza, a quelli proposti da diversi Comuni per la manutenzione straordinaria della viabilità locale. Tra gli altri gli interventi delle amministrazioni di Novafeltria, Pennabilli, Talamello, Casteldelci, Coriano, Montescudo-Montecolombo, Gemmano. E ancora, tra i tanti progetti, quello del Comune di Verucchio per la realizzazione del primo stralcio del Centro ricreativo sociale di Villa Verrucchio; del Comune di San Giovanni in Marignano per il recupero con adeguamento sismico della sacrestia della Chiesa di Santa Lucia; di Montefiore Conca per il risanamento conservativo del Teatro Comunale “Malatesta”.

“In questi giorni, un anno fa, la pandemia iniziava a diffondersi nel nostro Paese, prendendo il via nel lodigiano, a pochissimi chilometri dalla provincia di Piacenza- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. L’Emilia-Romagna, vicinissima a quell’epicentro, è stata per mesi fra le regioni più colpite, pagando un prezzo in vite umane e sofferenza che non potrà mai essere dimenticato. Il nostro primo pensiero continua ad andare a chi non c’è più e ai familiari. Abbiamo gestito l’emergenza sanitaria senza mai smettere di guardare avanti, compresa la decisione di recarci nelle aree più colpite, stare vicino a sindaci e amministratori locali, ascoltarli e decidere insieme prima lo stanziamento di fondi direttamente dal bilancio regionale, poi i progetti da finanziare, purché cantierabili in tempi rapidi e utili alle comunità. E insieme dimostriamo ora che si può fare bene e rapidamente, rispettando l’impegno preso coi cittadini delle province di Piacenza e Rimini, dove limitammo spostamenti e attività produttive, e di Medicina, che chiudemmo totalmente. Nessun finanziamento a pioggia, dunque, ma un piano complessivo per mobilitare risorse per la ripartenza, che coinvolge anche la montagna e le aree interne, seguendo anche l’indirizzo votato dall’Assemblea legislativa regionale. Continuiamo a combattere il Covid, potendo ora contare anche sul vaccino, e l’impegno sul fronte sanitario resta prioritario. Allo stesso tempo, però, non arretriamo sul fronte economico e sociale, per garantire la tenuta dell’intera comunità regionale, seguendo la strada tracciata nel nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima firmato in Emilia-Romagna con tutte le parti sociali”.

“La Regione Emilia-Romagna con la consueta capacità organizzativa e attuativa ha saputo sfruttare al meglio gli strumenti del Programma Speciale per gli Ambiti Locali, che ha il fine di sostenere aree territoriali per le quali appaiano necessari interventi di riqualificazione o di valorizzazione, e ha tenuto conto delle eccezionali condizioni nelle quali si sono venute a trovare le zone maggiormente colpite dalla crisi pandemica con le conseguenti restrizioni sociali ed economiche. Ne è scaturito un programma straordinario di investimenti per tali zone, tra le quali, come ben sappiamo, rientra l’ambito locale della Provincie di Rimini, cui è stato assegnato un contributo regionale di 12,5 milioni di euro. Risorse vitali per dare un input al lavoro, e contrastare così la crisi economica indotta dal Covid, e per incrementare la sicurezza e la qualità dei servizi del nostro territorio- spiega  Riziero Santi, presidente della Provincia di Rimini - . La Provincia ha svolto un ruolo di coordinamento tra Regione e Comuni, e di questo contributo di 12,5 milioni di euro, 2 milioni sono destinati ad interventi programmati dalla Provincia, mentre i restanti 10,5 milioni sono equamente distribuiti tra i 25 Comuni per importantissimi investimenti sul territorio. I 2 milioni destinati alla Provincia consentiranno lavori di miglioramento del piano viario della rete stradale provinciale (sicurezza della circolazione e comfort ambientale) e il ripristino e la messa in sicurezza di due edifici scolastici, a Morciano e a Santarcangelo di Romagna.”

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