Riqualificazione piazza Malatesta: approvato dalla Giunta il progetto preliminare

Il costo preventivato dall'intervento e inserito a bilancio ammonta a 1,7 euro. La riorganizzazione complessiva rappresenta quindi per l'Amministrazione Comunale una delle azioni prioritarie

Con l’approvazione del progetto preliminare, la Giunta comunale ha inserito il finanziamento dell’intervento di riqualificazione di piazza Malatesta nel Bilancio 2015 approvato giovedì scorso e il suo inserimento sia nel Programma annuale dei lavori pubblici, sia nel Programma triennale 2015 – 2017. Un nuovo passo avanti, dopo che la stessa Giunta aveva approvato nelle scorse settimane il progetto il progetto definitivo appaltabile per il primo stralcio dello scavo archeologico in piazza Malatesta, di cui sono già in corso le procedure per l’affidamento dei lavori che, sulla base di ciò che potrà emergere, saranno propedeutici alla realizzazione progetto esecutivo per la riqualificazione della piazza.

Le ragioni che motivano la scelta degli interventi trovano ragione nell’intento di riqualificare un’area urbana di grande interesse storico, architettonico ed urbano caratterizzato dalla presenza di due importanti gioielli architettonici, autentiche pietre miliari della storia della Città come il Castello di Sigismondo Pandolfo Malatesta ed il Teatro Amintore Galli del Poletti, che tuttavia oggi è più connotata come ambito marginale al centro storico, con prevalente funzione di zona di smistamento ai parcheggi, anziché dall’esaltazione dei valori identitari che racchiude.

La riorganizzazione complessiva di piazza Malatesta rappresenta quindi per l’Amministrazione Comunale una delle azioni prioritarie, che s’inserisce all’interno del più vasto quadro complessivo delle proposte di riqualificazione di un luogo centrale per la città. Per questo l’intervento di riqualificazione di Piazza Malatesta e delle aree limitrofe al Teatro di Rimini A. Galli si propone di ridefinire gli usi di tali spazi riconducendoli verso una vocazione di carattere culturale e ricreativo con una serie d’azioni come la pedonalizzazione della piazza; l’evidenziazione della cinta muraria del Castello e del perimetro dell’antico fossato; l’inserimento di funzioni attrattive. La riorganizzazione dei percorsi, delle pavimentazioni, dell’illuminazione, degli arredi pubblici tra il Teatro e il Castello Teatro potranno inoltre garantire la realizzazione di rappresentazioni teatrali e musicali sfruttando l’area tra il Teatro ed il Castello come spazio per il pubblico attrezzabile.

Il progetto preliminare tiene conto dello studio effettuato con la relazione storico documentale ed è finalizzato all'organizzazione degli spazi e dei percorsi nell'articolazione formale e morfologica derivata dalla testimonianza storico – archivistica. Seguendo le indicazioni che deriveranno dagli scavi archeologici estensivi sarà rievocata la presenza dell'antico fossato e del fossato verso la campagna, tramite cambi di materiali nella pavimentazione e salti di quota.

In particolar modo, sia nella planimetria di San Gallo del 1526 che nella planimetria del 1821, anteriori alla chiusura del fossato, si nota che la corte a mare era a verde. Uno stato che l’idea progettuale prevede di  ripristinare con la realizzazione di un manto erboso nella corte a mare, evidenziando con una pavimentazione in acciottolato il solo camminamento di accesso. Allo stesso modo si intende segnalare i quattro ponti levatoi rievocati utilizzando pavimentazioni in legno di alto spessore.

Il fossato rievocherà il perimetro con una pavimentazione in materiale lapideo. Qualora i resti della cinta muraria che dividevano il fossato dalla corte a mare si impostassero a quote sufficientemente alte si valuterà l'opportunità di portarli in superficie lavorando sulle quote del piano di campagna con la creazione di un muretto basso ad uso seduta, per evidenziare l'antico tracciato delle mura che dividevano il fossato dalla corte a mare. L'illuminazione delle mura del castello sarà realizzata con tutti gli accorgimenti utilizzati nel caso di illuminazione di edifici classificati di interesse storico-architettonico e monumentale.

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Il costo preventivato dall’intervento e inserito a bilancio ammonta a 1.700.000 euro.

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