Rischiò la morte per uno spinello fumato a scuola, condannato il pusher

Il 16enne di San Leo si era sentito male nei bagni dell'Alberghiero dopo aver fumato una "canna" offertagli da un compagno più grande ed era stato ricoverato in ospedale

Nel dicembre del 2011 aveva rischiato di morire per uno uno spinello, fumato nel bagno della scuola, l’Istituto alberghiero "Malatesta" di Marebello e, nella mattinata di giovedì, il pusher che gli aveva procurato la "canna" è stato condannato a 6 mesi con la sospensione della pena (1 anno e 6 mesi quelli chuisti dal pubblico ministero) dal Tribunale di Rimini. A finire nei guai è stato un 21enne brasiliano (che all'epoca dei fatti aveva appena compiuto 18 anni) compagno di scuola del 16enne di San Leo che, per quella "ragazzata", era poi stato ricoverato in ospedale per un giorno. In oltre, per lo straniero che nel frattempo è tornato nel suo Paese, una multa da 1032 euro per cessione di sostanze stupefacenti mentre è stato assolto dall'accusa di lesioni in conseguenza di altro reato. La parte civile, in rappresentanza del minorenne, aveva chiesto un risarcimento di 20mila euro ma, il giudice, ne ha accordati 200.

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La tragedia si era sfiorata nella mattina del 20 dicembre, verso le 10.30, quando i ragazzi erano rientrati in classe dopo la ricreazione. Avevano appena ricominciato la lezione, quando il ragazzino è diventato bianco come un lenzuolo e ha detto di sentirsi male. Poi ha cominciato a vomitare, e l’insegnante ha compreso che si trattava di una cosa seria. Ha cercato di capire cosa avesse preso, e quando ha sentito la parola «sigaretta», si è subito insospettito e oltre all’ambulanza, ha chiamato subito anche i carabinieri. Il ragazzo è stato trasportato al pronto soccorso di Rimini, dove i medici gli avevano accertato una seria tachicardia che avrebbe potuto provocargli anche la morte.

Il pronto intervento dei sanitari aveva permesso di stabilizzarlo subito e i militari erano riusciti a fargli qualche domanda. Era talmente distrutto e spaventato che aveva confessato subito tutto. Durante la ricreazione, ha raccontato, si era messo d’accordo con un compagno di classe per fumare uno spinello. Una ‘ragazzata’ e per lui, ha assicurato, era la prima volta. La marijuana l’aveva portata l’altro, e quando è suonata la campanella si sono fiondati nei bagni della scuola per fumarsela di nascosto. Poi però si è sentito subito malissimo. A quel punto i carabinieri sono tornati alla scuola e hanno interrogato il 18enne. Il quale ha confessato di aver portato lo spinello e di averlo offerto all’amico, senza naturalmente farglielo pagare. Non immaginava che gli avrebbe fatto male, ha detto, a lui non era mai successo niente.

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