Sostegno agli anziani: nel 2013 stanziate risorse per oltre un 1,5 milioni di euro

Il Comune di Rimini inoltre garantisce un sussidio alternativo al ricovero in strutture per quegli anziani che, pur nella mancanza di autonomia, decidono di rimanere in casa

Più di un milione e 500 mila euro per sostenere gli anziani: queste le risorse stanziate nel corso del 2013 da parte dello “Sportello sociale” del Comune di Rimini. Si tratta di una serie variegata di contributi e sussidi per cittadini ultra sessantacinquenni residenti nel territorio comunale, erogati attraverso le valutazioni delle assistenti sociali dei servizi di protezione sociale del Comune di Rimini. L'impegno principale riguarda il contributo per le rette ai “Servizi residenziali”, ovvero quelle strutture che assicurano il completo mantenimento e assistenza dell'anziano ospite, come le case di riposo, i centri diurni, le residenze sanitarie assistite e i centri residenziali anziani. Sono state 194 le integrazioni erogate nel 2013 per un impegno complessivo di più di 1 milione e 100 mila euro.

Il Comune di Rimini inoltre garantisce un sussidio alternativo al ricovero in strutture per quegli anziani che, pur nella mancanza di autonomia, decidono di rimanere in casa. Nel 2013 sono stati 64 gli interventi erogati, per un totale di circa 180 mila euro. Sono stati invece 169 gli interventi per sostenere le situazioni di grave disagio emergente per anziani con difficoltà economiche, per un totale di circa 130 mila euro. Si va dal contributo alle spese mediche a quelle per le medicine, trasporto verso ospedali o strutture, a quelle per le spese domestiche. Più di mille anziani hanno usufruito inoltre dei contributi relativi all'abbonamento al trasporto pubblico urbano che, nel 2013, sono stati di circa 85 mila euro.

Oltre a questa serie di interveti più strutturali, una parte delle risorse è dedicata ad un servizio istituito dal Comune di Rimini all'interno del progetto “Rimini Sicura”. Si tratta del “Servizio aiuto anziani vittime di scippo”. Un intervento mirato che interviene con un contributo economico (solo in assenza di altre coperture assicurative e riguardante esclusivamente le somme di denaro e non altri beni) per gli anziani che sul territorio comunale e fuori dall'ambito domestico (per esempio in strada, nei mezzi pubblici, in luoghi pubblici) subiscono furti, scippi o rapine. Nel 2013 sono stati 4 gli anziani risarciti per una spesa di circa 900 euro.

“Quelli effettuati nel 2013 – spiega il Vice Sindaco con delega alla protezione sociale del Comune di Rimini, Gloria Lisi – sono interventi importanti resi possibili grazie un consistente sforzo economico da parte dell'Amministrazione comunale. Si tratta di risorse che incidono in un ambito centrale per la vita di centinaia di famiglie riminesi, quello dei nostri anziani. Da parte del Comune di Rimini la scelta è quella di stare vicini alle famiglie che, in periodi di crisi, hanno sempre più difficoltà a seguire adeguatamente i propri cari, sostenendo non solo gli interventi in struttura, ma anche chi decide di far rimanere a casa il proprio caro: una scelta non facile, che però in molti fanno, proprio perché l'ambiente famigliare e la casa sono per l'anziano punti di riferimento importanti che lo aiutano a vivere meglio. Mantenere l'anziano il più possibile attivo al centro della famiglia e della vita sociale della città è un obiettivo importante dei nostri servizi. Per questo mi piace sottolineare l’esperienza del gruppo appartamento Valloni in Piazzetta dei Servi, nel cuore della Città, dove l'anziano è inserito nella vita della comunità, in una struttura nuova e all'avanguardia. Gli altri interventi spaziano dai piccoli sussidi per interventi domestici quotidiani ai veri e propri ricoveri in strutture specializzate, fino al trasporto pubblico.

Nonostante abbia un peso economicamente ridotto rispetto a queste voci – conclude l’assessore Lisi - voglio ricordare anche i contributi rivolti agli anziani vittime di scippi, rapine o furti; un segnale anche culturale e sociale di vicinanza ed attenzione alla parte più fragile, ma anche importante, della nostra comunità. Infine, essendo il perno attraverso il quale ruota tutta la valutazione rispetto ai singoli casi che chiedono questo tipo di contributi, vorrei sottolineare il lavoro di grande livello svolto dalle assistenti sociali dello sportello sociale, e ringraziarle per il lavoro di ascolto e supporto ai cittadini che quotidianamente svolgono”.

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