Risparmio energetico, Acer si mette nelle mani dell'Università per milgiorare i suoi edifici

In pratica, l’Università realizzerà una “fotografia” della situazione esistente per quanto attiene alle modalità di riscaldamento degli alloggi, all’efficacia di tali modalità, ovviamente in una prospettiva di ottimizzazione

E’ ormai storica l’attenzione di ACER Rimini nei confronti della qualità costruttiva degli alloggi e, in quest’ambito, nei confronti delle misure per il contenimento dei costi energetici, importanti anche per quanto attiene alla limitazione delle emissioni inquinanti. Al fine di massimizzare l’efficacia di tali politiche l’Agenzia ha attivato un contratto di consulenza con l’Università di Bologna (Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale di Edilizia e Costruzioni) mirato alla realizzazione di una campagna di Audit energetico del parco edilizio gestito da ACER.

In pratica, l’Università realizzerà una “fotografia” della situazione esistente per quanto attiene alle modalità di riscaldamento degli alloggi, all’efficacia di tali modalità, ovviamente in una prospettiva di ottimizzazione. Il contratto contempla cinque fasi di lavoro: la suddivisione degli alloggi in gruppi omogenei per età, caratteristiche costruttive e impiantistiche e consumi energetici: la valutazione energetica sarà effettuata sulla scorta di dati storici sui consumi nonché sui certificati energetici degli alloggi, laddove esistenti; la creazione di un campione significativo di edifici (massimo dieci) da sottoporre ad un dettagliato monitoraggio energetico: ogni edificio verrà monitorato sperimentalmente registrando i principali parametri d’interesse durante i mesi invernali,  al fine di rilevarne le principali caratteristiche termofisiche e le performance degli impianti ivi installati. Attraverso appositi questionari saranno quindi studiati i profili di occupazione degli appartamenti e i periodi di accensione e gestione da parte degli utenti.

Inoltre di ogni edificio ricompreso nel campione verrà effettuato, grazie ai dati storici, il modello numerico statico, che verrà poi confrontato, per la validazione, con l’effettivo profilo dei consumi. Per uno di tali alloggi, concordato con ACER, il Centro di Ricerca svilupperà invece un modello dinamico per studiarne il “comportamento” anche nella stagione estiva; tali modelli numerici così validati serviranno per determinare il profilo energetico ottimale per ogni tipologia di alloggi, così da poter valutare, anche in ordine agli eventuali costi, possibili interventi di efficentamento energetico, cercando di massimizzare il rapporto costi – benefici. Nel caso di edifici ristrutturati recentemente (con cappotto termico, sostituzione infissi o impianti o altro) verrà verificata la congruità dei risparmi energetici conseguiti con le previsioni teoriche dedotte dai modelli, al fine di avere una verifica energetica sugli interventi eseguiti.

Per ognuna di queste fasi il Centro di Ricerca fornirà ad ACER i principali risultati ottenuti, mentre alla fine tutti i risultati diverranno oggetto di una relazione sulla scorta della quale l’Agenzia tarerà la propria politica di interventi di riqualificazione in campo energetico e svolgerà le proprie considerazioni in ordine all’eventuale attivazione di bandi di gara per l’esternalizzazione del “servizio calore “e alla pianificazione di interventi di riqualificazione energetica degli alloggi gestiti, anche attraverso interventi finanziati da privati, come le ESCO.
Saranno anche realizzati appositi eventi per la presentazione del lavoro svolto e del valore della ricerca.

Il contratto, firmato il 15 gennaio scorso avrà la durata di un anno (il primo sopralluogo negli edifici campione è previsto il 14 febbraio) e contempla per ACER una spesa  di 15mila euro. “Questo contratto con l'Università ci consentirà di sviluppare, con una consulenza di altissimo livello, politiche di efficentamento e di miglioramento delle strutture edilizie da noi gestite che già portiamo avanti da tempo e in maniera innovativa – commenta il Direttore Generale di ACER Franco Carboni, firmatario del contratto -,  basti pensare alle più recenti costruzioni, tra cui gli 89 alloggi di Viserbella inaugurati una settimana fa, in cui abbiamo sempre utilizzato materiali e metodologie all'avanguardia. Intendiamo dunque spingere ulteriormente l'acceleratore in questo senso, anche per i piani di recupero manutentivo del patrimonio esistente, e la consulenza dell' università sarà il nostro propellente”.

“ACER Rimini si connota ormai da anni per politiche attente ai consumi energetici – rimarca il vicepresidente Carlo Alberto Celli – e questo è importante per due ordini di motivazioni: da un punto di vista ambientale, perché limita le emissioni in atmosfera ed il consumo di risorse ormai preziose, e, soprattutto, da un punto di vista sociale, in quanto cerchiamo così di andare incontro anche agli assegnatari e agli affittuari degli alloggi, che spesso sono in condizioni di minor abbienza, e per i quali un risparmio sulle bollette energetiche è di  fondamentale importanza.

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