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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

L'indagato rigetta le accuse: "Non ho staccato il dito a morsi nè tantomeno l'ho mangiato"

Interrogatorio di garanzia per i protagonisti della rissa sulla spiaggia di Rimini, il ragazzo rimasto illeso: "Ha cercato di azzannare anche le mie mani"

Respinge con fermezza tutte le accuse che gli vengono mosse il nigeriano 26enne che, nella notte tra il 6 e il 7 giugno scorsi, nel corso di una rissa in spiaggia avrebbe staccato a morsi il dito di un ragazzo albanese coetaneo per poi inghiottirlo. Il giovane, regolare in Italia e con un lavoro in un ristorante riminese, è comparso venerdì mattina davanti al Gip per l’interrogatorio di garanzia dove però ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande del giudice. Una scelta dovuta al fatto che, solo questa mattina, ha nominato come legale di fiducia l'avvocato Luca Greco che non ha potuto studiare le carte dell'indagine. Il Gip, tuttavia, ha confermato nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere mentre dalla difesa si annuncia una perizia medicolegale sul ragazzo albanese per accertare con esattezza la natura delle lesioni riportate all'anulare della mano destra.

Conferma invece la storia il ragazzo albanese, anche lui 26enne, rimasto illeso e finito anche lui arrestato dalla polizia la notte della rissa. Il giovane ha spiegato che, insieme all'amico e connazionale, si erano fermati sul lettino in compagnia di due ragazze e stavano parlando quando erano arrivati i nigeriani che li avevano interrotti e anche loro si erano seduti insieme a loro. Le giovani non avevano gradito la presenza dei nuovi arrivati e, a un certo punto, si erano allontanate. Questo comportamento aveva dato fastidio agli albanesi i quali avevano iniziato a discutere con gli africani fino a quando la situazione si era surriscaldata innescando la rissa. "Il ragazzo che ha staccato il dito al mio amico e se lo è mangiato - ha spiegato il giovane difeso dal'avvocatessa Paola Zavatta - era molto aggressivo. Io, all'inizio ho cercato di riportare tutti alla calma ma quando sono iniziati a volare pugni e bastonate ho pensato solo a difendermi. Il ragazzo nigeriano ha cercato di mordere anche le mie mani". Nei suoi confronti il gip ha quindi convalidato il fermo per poi liberarlo con la misura cautelare del divieto di uscire di casa nelle ore notturne.

I primi ad intervenire sulla spiaggia nei pressi del Bagno 70 erano state due guardie private della Vigilar che stavano controllando l'arenile. I vigilantes hanno raccontato che tra il gruppo dei quattro litiganti, oltre ai pugni, stavano volando anche delle bastonate e che, dopo aver allertato la polizia di Stato, sono cercati di intervenire per dividerli ma oramai era troppo tardi perchè uno dei nigeriani aveva già azzannato l'avversario. Una scena da horror quella poi descritta dalle due guardie private che hanno raccontato come l'africano fosse "seduto sul lettino con la faccia completamente sporca di sangue e un ghigno sul volto". Nel frattempo sono ancora in corso le indagini degli inquirenti della polizia di Stato per individuare il secondo nigeriano che, nelle fasi concitate della rissa, si era allontanato prima dell'arrivo delle Volanti facendo perdere le proprie tracce.

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