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Finimondo in disco, violenti e ubriachi picchiano a sangue un ragazzo: 6 arresti

Di nuovo un fatto di cronaca che vede coinvolti un gruppo di ragazzi 20enni che, invece di godersi in tranquillità le feste del sabato sera, trasformano il piacere in violenza spinti dai fumi dell’alcool

Di nuovo un fatto di cronaca che vede coinvolti un gruppo di ragazzi 20enni che, invece di godersi in tranquillità le feste del sabato sera, trasformano il piacere in violenza spinti dai fumi dell’alcool. Quest’ultimo caso è accaduto in un noto locale di Misano Adriatico, dove un'insensata rissa ha portato all’ospedale alcuni ragazzi tra cui un giovane 20enne ed un suo amico con la sola colpa di aver difeso la  propria ragazza.

Le manette sono scattate alle prime luci dell’alba di martedì nei confronti di due fratelli macedoni, I.M e I.E, 22enni, nella provincia si Livorno ed altri 3 ragazzi, F.A., A.R. e B.D., coetanei cattolichini. Ma un sesto ragazzo era già stato arrestato la notte dei fatti, e cioè la notte di domenica 10 febbraio: si tratta B.A., 20enne cattolichino, con l'accusa di flagranza per i reati di lesioni personali pluriaggravate in concorso.

Quella notte, infatti, verso le ore 2, la parte offesa insieme ad un amico e alla sua ragazza, si trovavano presso la pizzeria-bar del locale per consumare uno spuntino prima di ritornare a ballare. Proprio durante l’attesa per la fila, furono investiti da un gruppo di ragazzi che, spintonandosi a vicenda, urtavano la ragazza della persona offesa che si vedeva rovesciare il drink sul vestito. Richiamato a fare più attenzione dall’amico della coppia, di tutta riposta questi colpiva con un violento pugno al volto il fidanzato di lei.

La questione sembrava essersi risolta lì con l’intervento del personale della sicurezza che divideva le parti e allontanava l’aggressore. Invece, qualche minuto dopo, quest’ultimo rientrava accompagnato da un gruppo di ragazzi che, senza proferir parola, si avventava contro la coppia che nel frattempo si era recata al guardaroba per ritirare gli effetti personali e andarsene. La violenza fu tale che la vittima rovinò a terra e, contestualmente, veniva colpito con calci e pugni anche un altro ragazzo in compagnia dell’aggredito.

Ci volle più di un addetto alla sicurezza nonché ben due pattuglie dei Carabinieri per trarre in salvo le vittime dai colpi continui dei giovani. L’intervento dei militari faceva si che gli aggressori si disperdessero e permetteva comunque di bloccarne uno, il B.A., arrestato quella notte stessa così come precedentemente indicato. La successiva meticolosa attività d’indagine permetteva di giungere all’identificazione dei restanti aggressori e, le numerose dichiarazioni acquisite, consentiva infine di cristallizzare il tutto. La Procura, concordando con le prove acquisite e in considerazione della pericolosità dei soggetti, ha emesso quindi 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere.

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