Furti, risse, borseggi: l'altra faccia della Notte Rosa

Gran lavoro e molto impegno per i Carabinieri del Comando Provinciale di Rimini, nella serata di venerdì e durante la notte, per garantire un ordinato e pacifico svolgimento di tutte le manifestazioni

(foto Infophoto)

Gran lavoro e molto impegno per i Carabinieri del Comando Provinciale di Rimini, nella serata di ieri e durante la notte, per garantire un ordinato e pacifico svolgimento di tutte le manifestazioni legate all’importante evento della “Notte Rosa”.  Moltissime le persone che si sono radunate lungo tutta la riviera romagnola per assistere ai vari spettacoli organizzati per festeggiare “il capodanno dell’estate” e l’Arma, d’intesa con le altre forze dell’ordine sul territorio, forte dell’esperienza maturata durante il molo street parade, ha posto in essere un articolato dispositivo di controllo del territorio a garanzia e sicurezza dei cittadini e dell’ordine pubblico.

Anche grazie ai rinforzi inviati dal Comando Legionale di Bologna, state impegnate ben 40 pattuglie in uniforme, sia a piedi che in auto e  numerosi sono stati i servizi di unità in borghese nei luoghi maggiormente affollati e lungo l’arenile. In particolare sono state impiegate due Stazioni mobili: una in Piazzale Boscovich, nei pressi della Ruota Panoramica, e l’altra nella zona pedonale di  via Oliveti di Miramare, con 10 militari che, organizzavano mirate pattuglie appiedate che, muovendo a raggiera, hanno operato coprendo zone molto ampie e con molta celerità. Questo servizio è stato particolarmente apprezzato dai tanti turisti e dai cittadini che si sono rivolti ai Carabinieri per chiedere informazioni o per assistenza.

Diverse pattuglie auto e moto montate sono state dislocate in Piazzale Fellini, lungomare Murri, Piazzale Beccadelli, lungomare di Vittorio, Piazzale  Grondar, viale Regina Margherita e viale Principe di Piemonte. In piazzale Grondare, a presidio di questo importante snodo viario, sono stati impiegati anche due unità cinofile e 10 carabinieri del Battaglione Mobile di Bologna. Nottata intensa di lavoro anche per gli operatori della centrale operativa che, oltre a dover coordinare tutti gli uomini schierati sul campo, hanno ricevuto e gestito oltre 600 chiamate sul Numero Unico di Emergenza Europea 112: molti cittadino chiamavano per richiedere informazioni, ma tanti altri hanno segnalato situazioni meritevoli di approfondimento (borseggi, litigi, molestie, ecc) poi sfociati in interventi con ottimi risultati operativi. Alcune decine anche le richieste in lingua straniera (inglese e tedesco) gestite grazie alla presenza di carabinieri conoscitori di lingue straniere appositamente intervenuti per questo importante evento estivo. Alcuni equipaggi, inoltre, sono stati impegnati in servizi ad alta visibilità, sulle principali vie di comunicazione, con finalità preventive e di sicurezza stradale, anche con  l’utilizzo dell’etilometro e del telelaser.

Tra i compiti particolari disimpegnati dai militari schierati su strada, oltre all’assistenza di alcuni turisti ed a persone colte da malore per l’eccesivo caldo ed umidità (soprattutto prima del forte acquazzone) anche il contrasto all’abusiva vendita ambulante di bevande alcoliche e di prodotti contraffatti: molti sono stati gli interventi, sequestrando alcune centinaia di bottiglie di birra e sanzionando amministrativamente (con un verbale di 1.032 euro) gli 8 abusivi che si aggiravano, con attrezzate “bancarelle a due ruote”, e poneva in vendita la loro merce nella zona della ruota panoramica ed di viale Mantova.

GLI INTERVENTI
Nella prima parte della serata sono stati eseguiti alcuni interventi nei confronti di alcuni borseggiatori e predoni dell’arenile:
verso le ore 23.00 circa, sulla spiaggia libera di piazzale Boscovich sono stati rintracciati 5 tunisini che avevano occultato sotto la sabbia, avvolti in un telo rosso, 5 cellulari e 3 portafogli asportati durante la serata ad ignari turisti “in rosa”: i 5, condotti in caserma per gli atti di rito, venivano denunciati a piede libero per ricettazione mentre la refurtiva veniva restituita ai legittimi proprietari, alcuni già presenti presso la Stazione Carabinieri di Rimini via destra del Porto ed altri appositamente rintracciati.

Dopo i fuochi artificiali, invece, ci sono stati interventi più rimarcati nei confronti dai alcuni turisti che hanno alzato il gomito e creato piccole situazioni di tensione, ove la risolutezza e la professionalità dei carabinieri, ha consentito di riportare subito la calma ed assicurare alla giustizia gli autori. In particolare:

il primo intervento è stato effettuato a viale Oliveti incrocio con via Regina Margherita: un cittadino indiano si rivolte alla pattuglia appiedata dalla stazione mobile e lamenta di essere stato aggredito, senza motivo, da due persone palesemente ubriache. I militari, richiedono subito supporto alla centrale Operativa, si sono posti al loro inseguimento, bloccandoli in Viale regina Margherita. I due hanno cominciato a scalciare e strattonare pesantemente i militari operanti al fine di sottrarsi all’identificazione. Si è creata una gran ressa di curiosi e passanti. La situazione non è degenerata solo perché in pochi istanti si sono concentrati in zona 3 radiomobili e 4 moto. I due fermati sono stati condotti presso la Stazione di Miramare e sono stati identificati in due fratelli gemelli, quarantenni, originari di Milano e residenti, uno in provincia di Como e l’altro di Milano. Anche presso gli uffici i due hanno continuato a mantenere un atteggiamento irriguardoso è minaccioso nei confronti dei militari ed, allora, dopo le formalità di rito, ai polsi dei due sono scattate le manette per Resistenza a Pubblico Ufficiale: i gemelli sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo;

altro arresto per il medesimo reato è stato eseguito alle prime luci dell’alba: i militari impegnati nel controllo della sicurezza stradale ha intimato l’alt ad un cittadino sammarinese alla guida della sua Audi A/3. Dopo il controllo dei documenti, al 26 enne è stato richiesto di sottoporsi al pre-test per accertare se fosse in stato di ebbrezza. Il ragazzo, con chiari sintomi di chi ha abusato di alcol, prima ha fatto finta di soffiare nel dispositivo ma, alla quinta prova falsata i militari gli hanno intimato di essere collaborativo e di procedere alla prova secondo quanto previsto. L’uomo allora ha cominciato ad inveire contro i militari, strattonandone uno. A quel punto anche per lui sono scattate le manette: l’uomo, trattenuto nelle camere di sicurezza, deve rispondere di rifiuto a sottoporsi all’accertamento alcolometrico e resistenza a pubblico ufficiale.

Ancora, diversi sono stati gli interventi dei Carabinieri per risse e litigi.

il primo al bagno n. 5 ove una pattuglia appiedata della Stazione mobile  e 2 gazzelle, a seguito di segnalazione su utenza 112, sono intervenute per una rissa tra un gruppo 6/7 persone. I militari giunti sul posto  hanno verificano che il gruppo, che aveva bevuto parecchio, si era già allontanato ma controllando alcuni avventori i carabinieri hanno rintracciano un marocchino che, ha attirato la loro attenzione perché, con fare nervoso cerca di allontanarsi dalla zona. È stato  fermato ed identificato: una volta perquisito è stato trovato in possesso di due portafogli con documenti d’identità di due cittadini ucraini, borseggiati durante la serata. Anche per il marocchino è scatta la denuncia a piede libero per ricettazione.

altro intervento per litigio è stato fatto al noto bar di Piazzale Kennedy: due giovani si stavano azzuffando con pugni in faccia per futili motivi (uno dei due aveva rivolto un complimento non gradito ad alla fidanzata dell’altro). I due sono stati divisi e, nonostante evidenti lividi, hanno preferito non ricorrere alle cure mediche né, per il momento, procedere con querele. Ulteriore piccola rissa in piazzale Grondare ove un ragazzo avventore di un pub ivi presente si era rivolto ad un buttafuori lamentando di essere stato malmenato da due senza riuscire a capire il perché: anche questa volta sono state inviate due pattuglie e raggiunto la vittima, questi non ha saputo fornire elementi utili per il rintraccio dei due aggressori che, nel frattempo, approfittando della folla, si sono dileguati. Il giovane, con un livido sulla guancia, ha deciso di portarsi da solo al pronto soccorso per le cure del caso.

Alle ore 07.00 si è conclusa la prima nottata della “notte rosa”  grazie all’impegno corale di tutti i soggetti impegnati, tutto si svolto al meglio.

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