"La mia squadra viene qui e ti uccide", notte di terrore per noto ristoratore

Roberto Semprini, titolare del La Buca: "La zona del porto è diventata terra di nessuno dove le bande di stranieri si contendono lo spaccio"

Serata di terrore per un noto ristoratore riminese e per i suoi clienti che, seduti tranquillamente ai tavoli per cenare, sono stati presi di mira da un nordafricano in stato di alterazione che gettava bottiglie di vetro contro le persone. Il parapiglia si è scatenato attorno alla mezzanotte, tra mercoledì e giovedì, quando lo straniero all'improvviso e senza motivi ha dato in escandescenza gettando i contenitori all'interno del locale per poi urlare frasi sconnesse. "L'esagitato - spiega Roberto Semprini, titolare dello storico ristorante - era in auto con altri individui dello stesso genere quando ha dato inizio allo spettacolo che ha letteralmente atterrito sia me che il mio personale e i miei clienti. Questi ultimi, spaventati, si sono dati alla fuga mentre, inutilmente, cercavo di richiamare l'attenzione di una pattuglia della Municipale che si trovava poco lontano".

Il proprietario, insieme a un carabiniere libero dal servizio, dopo aver chiesto l'intervento delle pattuglie dell'Arma sono quindi riusciti a bloccare lo straniero in attesa dell'arrivo dei rinforzi. "La mia squadra viene qui e ti uccide" ha urlato il nordafricano all'indirizzo di Semprini che lo teneva fermo prima che i carabinieri arrivassero sul posto. "Sono molto preoccupato - spiega il ristoratore - perchè, ultimamente, quella del porto è diventata una zona poco raccomandabile e, dalla mia posizione, ne ho viste di tutti i colori. Una volta era pieno di turisti e famiglie ma, adesso, è diventata terra di conquista da parte di bande rivali di stranieri, tra albanesi, nordafricani e sudamericani, che si stanno spartendo le aree dello spaccio. Non si può andare avanti così!".

"Oltre a temere per la mia incolumità - prosegue Semprini - è un profondo sintomo di degrado. 'La Buca' è uno dei ristoranti storici di Rimini e avere questi soggetti nei paraggi non è certo una buona pubblicità. Una volta questi individui si facevano vedere solo di notte ma, adesso, hanno l'arroganza di venire a spacciare a qualsiasi ora del giorno. Quando, poi, cala il sole arriva il peggio del peggio. La novità di quest'anno sono i transessuali peruviani che, oltre a molestare i passanti, non perdono occasione per strappare braccialetti e catenine d'oro. E' dallo scorso settembre, inoltre, che ho sollecitato l'amministrazione comunale a sostituire il lampione rotto nel vicolo che confina col Coconuts ma ancora non è stato fatto nulla. L'unica soluzione è stata quella di mettermi le mani in tasca e pagare alcuni fari per illuminare quel budello dove, oramai, avviene di tutto".

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