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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Ristoratore accusato di stupro, i coinquilini: "Erano in camera da letto a ridere e scherzare"

L'imputato è già stato condannato in primo grado per un episodio analogo nei confronti di una studentessa avvenuto dopo un anno dal primo

Sono sfilati davanti ai giudici del Collegio del Tribunale di Rimini i due testimoni che, nella mattinata di mercoledì, hanno cercato di ricostruire quanto avvenuto il 27 novembre del 2017 nell'appartamento occupato da quattro cittadini pakistani dove una ragazza russa 24enne sarebbe stata stuprata. Ad essere a processo per la presunta violenza sessuale un pakistano 58enne, titolare di un kebab in città, che avrebbe attirato la giovane nell'abitazione per poi approfittare di lei. Difeso dall'avvocato Massimiliano Orrù l'imputato ha sempre negato gli addebiti sostenendo di aver portato in casa la giovane per prendere un the. I coinquilini, ascoltati dai giudici, hanno riferito dal banco dei testimoni di essere entrati e usciti dall'appartamento dove i due si erano sistemati nella stanza dell'uomo e che dalla camera da letto avevano sentito parlare e scherzare normalmente. Diversa la versione della vittima, attualmente irreperibile, che aveva denunciato l'aggressione sessuale da parte del pakistano. Il processo è stato aggiornato il prossimo 6 luglio per ascoltare la 24enne nel caso fosse possibile rintracciarla e per la discussione.

Il 56enne, tuttavia, non è nuovo ad accuse del genere tanto che è già stato condannato in primo grado per la violenza nei confronti di una studentessa 23enne avvenuta un anno prima di quella nei confronti della straniera. In questo caso sentenza di 3 anni e 6 mesi è stata appellata. Anche in quella occasione l'uomo aveva ribadito che si trattava di un rapporto consenziente ma la vittima di era presentata in pronto soccorso dopo la violenza e i medici le avevano riscontrato delle ecchimosi compatibili con lo stupro.

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