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Cronaca

Riviera Sicura scrive a Zelensky, 4 mila i profughi accolti. "Gemelliamo le città ucraine con la Riviera"

Sono state 672 le lavoratici ucraine censite impiegate negli alberghi nella stagione 2022 cui sono andati circa quattro milioni di euro in stipendi durante la stagione estiva

Proprio nel giorno in cui ricorre un anno dall'inizio dell'invasione in Ucraina ad opera della Russia, il presidente dell'Associazione di Albergatori “Riviera Sicura”, che ha ospitato a Rimini oltre 4.000 rifugiati in fuga dalla guerra, scrive al presidente Ucraino Vladimir Zelensky. Nella lettera si sottolinea come, se già Rimini e la Riviera Romagnola in generale, erano già legati a filo doppio con l'Ucraina negli ultimi anni, tanto perchè ospita una delle maggiori comunità ucraine sul proprio territorio, quanto perchè l'Ucraina ha sempre rappresentato il paese da cui proviene un altissimo numero di lavoratori stagionali, adesso quel filo si è ulteriormente rafforzato.

“Per mesi e mesi – dice Giosuè Salomone – abbiamo dedicato ogni minuto delle nostre giornate a garantire un primo rifugio a chi scappava dalla guerra. Donne e bambini che, grazie ai nostri sforzi, hanno trovato pasti caldi, letti comodi, assistenza sanitaria, svago e amici su cui contare. E non vogliamo alcun ringraziamento, siamo noi a dovere ringraziare per la fiducia che i rifugiati ci hanno dato: arrivando mettevano loro stessi nelle nostre mani; il sorriso dei bambini ogni mattina ci dava la forza per andare avanti in quella ciclopica impresa di accoglienza. E' stata una esperienza fortissima quanto difficile, ma tornando indietro lo rifaremmo altre cento volte”.

Nella lettera al presidente ucraino, Riviera Sicura elogia l'incredibile forza d'animo che anima quel popolo che di fronte a tanto dolore risponde ogni giorno con coraggio, dignità, fiducia e ottimismo. “L'Ucraina tornerà ad essere un paese libero – continua Salomone – e quando questo accadrà chiederemo alle amministrazioni comunali dei Comuni della Riviera Romagnola di gemellarsi ciascuna con una città ucraina, iniziativa che simboleggerebbe fortemente il legame che si è creato tra l'Ucraina e il nostro territorio; un legame che non si attenuerà quando la guerra sarà finita. E ci auguriamo che i Comuni del territorio risponderanno con entusiasmo alla nostra proposta”.

Le spese per la prima ospitalità sostenute interamente dagli albergatori nel 2022 sono state di oltre 220.000 euro con 14 strutture alberghiere coinvolte e circa una cinquantina di operatori dell'associazione.

Sono state 672 le lavoratici ucraine censite impiegate negli alberghi nella stagione 2022 (oltre il doppio dei posti di lavoro, quindi, di quelli promessi nel marzo scorso dall'associazione) cui sono andati circa quattro milioni di euro in stipendi durante la stagione estiva.

“Rimini e la Riviera – conclude Giosuè Salomone – sono state esempio di accoglienza in Europa. Qui l'accoglienza è nel DNA degli operatori del turismo e non solo per trarne guadagni, ma perchè questo è il nostro spirito, la nostra missione. Cerchiamo ogni giorno di regalare un sorriso a chiunque, sia esso un turista come qualcuno che ha solo bisogno di aiuto. Noi ci siamo e ci saremo sempre”.

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