Rocambolesca rapina al supermercato, il bandito era ricercato per tentato omicidio

L'individuo era ricercato da tempo poiché doveva scontare una pesante condanna definitiva ad oltre nove anni di carcere

Attimi di estrema concitazione quelli vissuti giovedì pomeriggio a San Vito. Erano infatti le 17,30 circa quando nel supermercato Conad della località un uomo, un bosniaco di 46 anni, si è introdotto all’interno e, approfittando di un momento in cui non vi era nessuno alle casse, ne ha afferrata una e con quella sottobraccio ha guadagnato repentinamente l’uscita, all’esterno della quale aveva lasciato un’autovettura con il motore acceso per la fuga.

La titolare si è però accorta del furto ed ha messo in allarme il figlio, anch’egli presente nell’esercizio ed intento a sistemare alcuni banchi frigo; subito il giovane si è precipitato all’esterno, riuscendo a non far chiudere lo sportello del veicolo al malvivente il quale, per contro, non ha esitato a colpire con pugni, testate e morsi il giovane, il quale però ha resistito non mollando la presa. Nel frattempo, chiamati dalla madre, due pattuglie dell’Ufficio Prevenzione generale della Questura si sono precipitate sul posto; nel frattempo il giovane titolare non ha desistito dal cercare di trattenere il malvivente il quale, pur di fuggire, non ha esitato a cozzare contro alcune autovetture parcheggiate allo scopo di far cadere il ragazzo. “Se non molli te la faccio pagare a te e a tutta la tua famiglia, se non mi fai scappare ti aspetto fuori casa e regoliamo i conti, mollami o ti ammazzo a te e alla tua famiglia”, avrebbe detto.

Tanto faceva il rapinatore che alla fine è andato a sbattere violentemente contro alcune vetture, mettendo ko la sua. L'uomo si è dato alla fuga, ma alcuni passanti gli hanno sbarrato la strada giusto il tempo dell’arrivo dei poliziotti, che lo hanno bloccato a terra immobilizzandolo. Perquisito, gli sono stati trovati in una tasca dei pantaloni un paio di forbici da elettricista, subito sequestrate, così come sono stati sequestrati numerosi arnesi da scasso rinvenuti sull’auto.

L'individuo era ricercato da tempo poiché doveva scontare una pesante condanna definitiva ad oltre nove anni di carcere, per l’esattezza 9 anni 4 mesi e 19 giorni più 3.000 euro di multa per il tentato omicidio, nel 2012, di un militare dell’arma dei carabinieri. L’episodio per il quale era ricercato, avvenuto appunto nel gennaio del 2012, era accaduto sempre a Rimini quando, dopo avere tentato insieme ad alcuni complici un furto ai danni di un distributore di benzina, per sfuggire alla cattura non aveva esitato ad investire un carabiniere e speronare la vettura di servizio.

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Il 46enne, dopo avere passato la notte nelle camere di sicurezza della questura, è stato condotto in tribunale dove il giudice ha disposto la custodia in carcere. I poliziotti gli hanno quindi notificato il provvedimento di carcerazione per la condanna a tentato omicidio. Sono ben 9 gli arresti effettuati negli ultimi 5 giorni dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura e tutti per fatti reato, in primis rapine e scippi, la cui natura desta particolare allarme sociale; una risposta, questa, all’altezza del compito assegnato all’istituzione e di questo il questore Maurizio Improta ha voluto dare atto, indirizzando un sentito ringraziamento alle donne ed agli uomini della “squadra volanti” “per i brillanti risultati conseguiti”.

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