Ruba le borse delle donne e scappa in spiaggia: arrestato

Il Questore di Rimini ricorda che il mancato rispetto d parte di alcuni esercenti dell'obbligo di lasciare accesi gli impianti di illuminazione dal tramonto all'alba crea poi condizioni di degrado

Gli uomini delle Volanti della Questura di Rimini nella notte tra sabato e domenica hanno tratto in arresto un cittadino tunisino di 26 anni raccusato di un furto pluriaggravato continuato. Erano da poco trascorsa la mezzanotte quando un equipaggio delle Volanti è intervenuto in alcuni bagni di Marina Centro di Rimini (dal 3 all’8), dove alcuni presenti avevano individuato nell’uomo poi arrestato il responsabile del furto di una borsa nei confronti di una giovane cliente.

I poliziotti, hanno quindi immediatamente bloccato l’uomo segnalato dai clienti. Dalla ricostruzione dei fatti effettuata sul posto dagli agenti è emerso che il giovane arrestato, in compagnia di altri due o tre “amici”, si è avvicinato con fare sospetto alla vittima e, approfittando di un momento di distrazione, ha prelevato la borsa che la ragazza aveva lasciato incustodita su una panchina, scappando verso il mare e, in particolare, verso la zona buia della battigia, nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Il tentativo è stato vano, perché il ragazzo oltre a essere stato visto nel momento del furto è stato anche raggiunto da alcuni clienti e amici della vittima e successivamente bloccato dagli agenti.

Lo stesso soggetto è stato poi riconosciuto da un’altra coppia di ragazzi come il possibile autore, con altre due persone, presumibilmente nordafricane, all’interno di un altro bagno lì vicino, di un altro furto di una  borsa, subito recuperata da un altro loro amico, che avendo assistito alla scena era intervenuto facendosi riconsegnare quanto sottratto.    L’uomo  - che da subito è apparso poco collaborativo, cercando continuamente di colpire con calci gli agenti e, rompendoli, i dispositivi installati a protezione degli arrestati  all’interno dell’auto di servizio - è stato quindi condotto per gli accertamenti presso gli Uffici della Questura (accertamenti resi difficili dal fatto che l’arrestato ha i polpastrelli lesionati, circostanza che rende non agevole l’acquisizione delle impronte digitali), dove è stato tratto in arresto per furto pluriaggravato, reato per il quale sarà giudicato nella mattinata di  lunedì con rito direttissimo.

Sono in corso le ricerche dei complici dell’arrestato, mentre la posizione sul territorio nazionale dell’arrestato è all’esame dell’Ufficio immigrazione. Il Questore di Rimini ricorda che “il mancato rispetto d parte di alcuni esercenti dell’obbligo di lasciare accesi gli impianti di illuminazione dal tramonto all’alba, previsto dall’ordinanza balneare 2017 del Comune di Rimini, costituisce indubbiamente circostanza che, da un lato costituisce l’humus fertile per la commissione di reati o per la diffusione di vari fenomeni di degrado e, dall’altro, oltre a peggiorare le condizioni in cui sono chiamati a operare a lavorare tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia, incide negativamente sulla percezione di sicurezza da parte dei cittadini. Un’idonea illuminazione può rappresentare uno strumento efficace per sottrarre spazi di azione a ladri e delinquenti".
 

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