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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

Con Ryanair e Wizzair il Fellini decolla, superati i 155 mila passeggeri e +40% rispetto al 2022

Da inizio anno Ryanair rappresenta il 69,6% del traffico commerciale e Wizzair il 24%. Complessivamente le due compagnie low cost insieme pesano per 93,6%

Un aeroporto Fellini che torna a macinare passeggeri, anche se complice la guerra in Ucraina e lo stop dei voli dalla Russia il gap da recuperare rispetto al 2019 resta ancora marcato. I numeri relativi all’attività dell’aeroporto di Rimini-San Marino sono incoraggianti, con il mese di luglio che si chiude con un trend in crescita. Da inizio anno i passeggeri totali circolati dallo scalo riminese risultano 155.593, con una crescita a fine luglio del +40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il ritardo sul 2019 pre pandemia e guerra è del -26%, quando i passeggeri avevano già superato quota 200 mila (204.084).

Il mese di luglio è stato in salute. Si è chiuso con un totale di 49.441 passeggeri, che significano un +32% rispetto allo scorso anno, mentre rispetto al 2019 è -25%. Nel mese di luglio dei passeggeri totali che “hanno volato da Rimini” 474 sono risultati di aviazione generale. Il tasso di riempimento di luglio, ed è un dato molto interessante, è pari al 89,8%. L’incremento dei passeggeri commerciali registrato a luglio 2023 rispetto a luglio 2022 è di +32%. L’incremento di Ryanair nel mese di luglio 2023 rispetto allo stesso mese del 2022 è stato del 30,7%. Un risultato che potrebbe essere un punto di partenza, per immaginare l’estensione di nuove rotte, visto che il “prodotto Rimini” pare funzionare nel low cost.

Ryanair e Wizzair dominano

Da inizio anno Ryanair rappresenta il 69,6% del traffico commerciale e Wizzair il 24%. Complessivamente le due compagnie low cost insieme pesano per 93,6%. Il traffico proveniente dall’Area Schengen è pari al 64%, mentre quello Extra Schengen è pari al 36%. Il traffico estero è pari al 81,9% mentre quello domestico rappresenta il 18,1%. Il primo mercato risulta essere l’Albania (18,6%), seguito dall’Italia (18,1%) e dall’Ungheria (circa 11,3%). Il tasso di riempimento (LF: load factor) complessivo da inizio anno è pari al 86,3%: il picco si ha con Kaunas (Lituania) con circa 354 passeggeri a volo e un LF del 93,4 %; seguono le due rotte polacche Varsavia e Cracovia rispettivamente con LF del 92% e 91,1% (Riga con Airbaltic, in realtà, ha registrato un LF del 93,6% solo con gli 11 voli di luglio).

Il gap con il 2019

Con riferimento, invece, al confronto con il 2019 si registra ancora un calo del -26% rispetto ai dati di fine giugno, con una differenza negativa di -53.446 passeggeri commerciali. Mancano all’appello rispetto a luglio 2019 circa 124.137 passeggeri che per le note vicende della guerra in Ucraina non possono ora volare in Europa (110.887 russi; 12.077 ucraini e 973 bielorussi). Con questi passeggeri la differenza, anche rispetto al 2019, sarebbe stata ampiamente positiva. Al netto dei passeggeri commerciali di quest’ultimi Paesi, infatti, gli altri mercati sono cresciuti complessivamente di +88% rispetto ai volumi di fine luglio del 2019. Ad esempio, nei primi 6 mesi del 2023 rispetto allo stesso periodo del 2019, Ryanair è cresciuta per circa +115,4%; Wizzair, che non c’era nel 2019, ha contribuito a far crescere i volumi dell’Albania del +74,7%.

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