Primi test ok per il sabbiodotto di Riccione: si avvicina l'inaugurazione

Dopo la messa in opera del tratto a Nord del porto canale, mercoledì è stata la volta del tratto Sud, fino alla spiaggia libera di piazzale Kennedy

Tecnici soddisfatti per l’esito dei collaudi operativi del sabbiodotto in corso da qualche giorno sull’arenile di Riccione. Dopo la messa in opera del tratto a Nord del porto canale, mercoledì è stata la volta del tratto Sud, fino alla spiaggia libera di piazzale Kennedy, dove è alloggiato il potente “booster” che fornisce al condotto la spinta aggiuntiva necessaria per far giungere la miscela di acqua marina e sabbia fino al confine con Misano.

Giovedì, invece, è stato messo in funzione il tratto più lungo (m. 3300) e impegnativo del sabbiodotto. Alle operazioni hanno partecipato i tecnici comunali del Settore infrastrutture, della ditta Italdraghe di S.Giovanni in Marignano, della Geat spa Riccione. La miscela di acqua marina e sabbia aspirata dalla motodraga "Riccione II" dall’imboccatura del porto canale, con l'aiuto della stazione di rilancio (booster) posta nella spiaggia libera di piazzale San Martino, ha funzionato alla perfezione, “sparando” sabbia alla percentuale variabile dal 7 al 15 per cento (densità massima) del volume complessivo della miscela.

I collaudi operativi proseguiranno anche domani, alla presenza dei tecnici della regione Emilia-Romagna e dell’Autorità di bacino di Rimini, che hanno progettato l’opera e diretto il cantiere. I collaudi operativi di questi giorni servono a mettere a punto il funzionamento dell’impianto, verificando la tenuta di tutti gli innesti e i componenti, in vista dell’inaugurazione ufficiale del sabbiodotto, prevista per il prossimo venerdì 14 novembre alle ore 12,30, al termine della riunione del coordinamento dei cinque Sindaci della costa per la gestione integrata dell’arenile, presieduta dall’Assessore regionale alla difesa del suolo Paola Gazzolo.

L’incontro del tavolo di lavoro dei sindaci dei comuni di Riccione, Rimini, Misano Adriatico, Cattolica e Bellaria, richiesto dal Sindaco Pironi, si riunirà infatti in Municipio a Riccione alle ore 10 dello stesso venerdì 15 novembre, e servirà a programmare il piano degli interventi in difesa della costa per il 2014. All’incontro parteciperà anche il Direttore Generale della difesa della costa Giuseppe Bortone. Come noto, il protocollo d’intesa tra la regione Emilia-Romagna e i comuni di Riccione, Rimini, Misano Adriatico, Cattolica e Bellaria, da cui prende le mosse il coordinamento dei Sindaci, venne sottoscritto proprio a Riccione il 17 giugno del 2010.

Il sabbiodotto di Riccione, progetto sperimentale finanziato con fondi regionali per un importo di un milione di euro, si compone di due segmenti. Il primo, a Nord del porto canale, lungo 550 metri. Il secondo a Sud, lungo circa 3300 metri. La tubazione, insabbiata a circa 70-90 centimetri di profonditá è intervallata da 25 pozzetti. Per la lunghezza della tratta Sud, l'impianto prevede una stazione di pompaggio supplementare insonorizzata (“booster”) in piazzale San Martino. L'intervento di potenziamento della draga comunale, costo previsto di euro 578.700, è stato realizzato dal Comune di Riccione con un contributo regionale di 220 mila euro.

In base alle autorizzazioni regionali concesse al Comune di Riccione, grazie al nuovo sabbiodotto sarà possibile prelevare fino a un massimo di 15 mila metri cubi di sabbia dal punto di accumulo all’imboccatura del porto canale, per trasferirla nei tre punti di stoccaggio “invernale” individuati in corrispondenza delle zone di spiaggia più flagellate dai fenomeni erosivi. I tre punti sono le zone di spiaggia 97-100, a Nord del porto, e, a Sud. l’arenile antistante piazzale Kennedy (bagni 16-17) e la spiaggia al confine con Misano Adriatico (bagni 3-5).

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