Riccione, per il sabbiodotto c'è la firma con la Regione: ora entra in azione

In base all’atto sottoscritto, la Regione rimane proprietaria dell’impianto, costato un milione di euro, e manterrà la supervisione e il controllo sulla gestione e sull’uso dell’impianto, attraverso i continui contatti tra i tecnici e relazioni semestrali sui volumi di scavo e i quantitativi di sabbia trasferiti

E' stata sottoscritta lunedì mattina la convenzione che sancisce l’affidamento al Comune di Riccione del sabbiodotto, l’impianto che consentirà il ripascimento dei tratti di arenile danneggiati dall’erosione marina grazie al flusso di una miscela di acqua e sabbia dragata in prossimità dell’imboccatura del porto. Da martedì, dunque, con l’affidamento formale dell’impianto a Geat spa, braccio operativo del Comune per la gestione della Draga comunale e le attività di manutenzione del porto, il sabbiodotto sarà pronto ad entrare in funzione.

La convenzione, sottoscritta alla presenza del sindaco Massimo Pironi, dell’Assessore all’ambiente Enrico Ghini e del presidente della Cooperativa Bagnini di Riccione Enzo Manzi, porta la firma delll’ingegner Andrea Peretti, Dirigente del Settore Difesa della costa della Regione Emilia-Romagna e del Dirigente Settore Infrastrutture e progetti speciali del Comune, Baldino Gaddi. All’incontro hanno partecipato anche l’ingegner Sanzio Sammarini, Dirigente del Servizio tecnico di bacino Romagna e direttore dei lavori per la realizzazione del sabbiodotto, i tecnici regionali del Servizio Difesa della costa Cristian Morolli e Michela Nagliati.

Tra i temi posti dal Sindaco Pironi e dai rappresentanti della cooperativa Bagnini, gli interventi di manutenzione alla barriera soffolta di sacchi di sabbia, che ha urgente necessità di essere riprofilata e riparata nei diversi punti in cui è stata danneggiata dalle vongolare e dalle mareggiate. In base all’atto sottoscritto, la Regione rimane proprietaria dell’impianto, costato un milione di euro, e manterrà la supervisione e il controllo sulla gestione e sull’uso dell’impianto, attraverso i continui contatti tra i tecnici e relazioni semestrali sui volumi di scavo e i quantitativi di sabbia trasferiti. Ogni anno il Comune, a cui spetteranno le spese ordinarie di gestione e di manutenzione ordinaria, darà conto dell’attività complessiva di d dragaggio e ripascimento svolta tramite il sabbiodotto. La convenzione ha una validità di 10 anni prorogabili in accordo tra le parti.

Come si ricorderà l’opera, realizzata dalla Regione Emila-Romagna, Servizio Difesa della Costa con un investimento di un milione di euro, è composta da due sistemi di condotte (diametro esterno 355 mm) poste a un metro circa sotto la sabbia, che si partono dal porto canale di Riccione verso Nord, per una lunghezza di circa 500 metri, e verso Sud per circa 3.300 metri. I due tratti sono intervallati da pozzetti di ispezione (3 a Nord, 22 a Sud) dotati di saracinesche.

Lungo la condotta Sud, in piazzale San Martino, è collocata una stazione di rilancio (booster) dotata di una motore Diesel di potenza 450 kw, che aumenta la capacità di spinta impressa alla miscela di acqua marina e sabbia dai motori della motodraga Riccione II. L’impianto è stato inaugurato lo scorso 14 novembre alla presenza dell’Assessore regionale alla difesa del suolo Paola Gazzolo, dopo aver svolto le prime prove tecniche di funzionamento.

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