Sadegholvaad: "Nessun clochard che fruga nei cassonetti ma un riminese maniaco dell'accumulo"

L'assessore alla polizia Municipale ridimensiona la notizia riportata dalla stampa locale sulla denuncia a un senzatetto

L'assessore alla polizia Municipale di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ridimensiona la notizia riportata dalla stampa locale sulla denuncia a un senzatetto fatta dai vigili dopo che, l'uomo, sarebbe stato sorpreso a rovistare nei bidoni della spazzatura. “Credo più doveroso che opportuno - ha spiegato l'assessore - precisare i contorni e i dettagli di una notizia riportata con risalto quest'oggi dagli organi d'informazione, relativa, come recita la stampa, alla denuncia per furto nei confronti di un clochard che frugava in un cassonetto dell'immondizia da parte di agenti della Polizia Municipale di Rimini. Va detto innanzitutto che l'invio in Procura di un esposto/denuncia firmato da un residente di via Darwin per danneggiamento di cassonetti non è nei confronti di un clochard o un senza dimora o una persona senza domicilio ma di un residente ufficiale e a tutti gli effetti nella nostra città. E non è un particolare da poco visto che proprio tale elemento ha contribuito probabilmente a 'enfatizzare' i termini della notizia".

"Lo scorso 20 agosto - ricostruisce Sadegholvaad - gli uffici della Municipale hanno ricevuto il suddetto esposto/denuncia, corredato da fotografie, e subito dopo gli stessi uffici hanno inviato un quesito a Hera in relazione a) eventuali episodi di contenitori rifiuti danneggiati in quella via b) avere chiarimenti giuridici sulla proprietà degli oggetti asportati dal cassonetto. In data 28 agosto arrivavano via mail le delucidazioni dell'azienda multiservizi: erano stati registrati in quella strada, nelle settimane precedenti, danneggiamenti dei contenitori, tecnicamente si trattava di furto. La Polizia Municipale, dopo aver identificato l'uomo, regolarmente domiciliato in quella zona, ha inviato l'esposto/denuncia in Procura per le valutazioni del caso in ordine all'ipotesi di reato di furto".

"I fatti sono questi - conclude l'assessore. - Non c'è nessun povero o clochard denunciato perché frugava nell'immondizia ma un'ipotesi di reato, che ora toccherà alla Procura approfondire, nei confronti di un riminese ufficialmente residente e domiciliato, che accumula oggetti. Fermo restando che in analoghe situazioni sarebbe sempre preferibile agire con il buonsenso piuttosto che agire con una serie di 'atti dovuti' che alla fine magari producono situazioni che con il buonsenso si sarebbe potute smontare senza tirare in ballo la giustizia, spero di avere fatto chiarezza per evitare che gli equivoci continuino a susseguirsi”.

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