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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Saltano le vacanze pasquali, Rimini chiede immediati ristori al Governo

La terza ondata della pandemia lascia poche speranze agli operatori turistici che sperano nel decreto Sostegno

Indennizzo a fondo perduto piuttosto che un credito d'imposta; superamento dei codici Ateco per favorire la compensazione in dichiarazione dei redditi; e soprattutto erogazione al massimo entro aprile. Mentre il governo Draghi è al lavoro sul decreto Sostegno per i nuovi ristori alle imprese colpite dall'emergenza sanitaria, dall'assessore all'Attività produttive, e candidato sindaco, del Comune di Rimini Jamil Sadegholvaad, arriva una serie di suggerimenti per "garantire un aiuto importante, soprattutto ora che si vede sfumare concretamente per tutti la possibilità di lavorare nel periodo di Pasqua". Il sistema di rimborsi al vaglio del governo, argomenta, "potrebbe prendere in considerazione la caratteristica della stagionalità accentuata delle imprese legate al turismo. Un parametro che andrebbe incontro anche alle caratteristiche delle imprese riminesi", concedendo un aiuto a chi ha subito una flessione di fatturato paria al 33%. Aiuto che sarebbe calcolato in percentuale sulle perdite, tra un minimo del 15% fino al 30% delle perdite per le cosiddette micro partite Iva. Da qui "i tre parametri" suggeriti da Sadegholvaad che mette in cima alla lista la questione tempistiche: "Mi auguro davvero possa arrivare, come è stato annunciato, entro il mese di aprile e non oltre, per dare un contributo reale nel momento più duro in cui le imprese devono far fronte ai propri costi di gestione". Insomma la tempistica dei ristori è "il fattore essenziale", ribadisce, perchè "molte imprese rischiano di non aprire più, anche in riviera".

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