Arriva Salvini, disordini in piazza Tre Martiri: esplodono anche diverse bombe carta

Disordini all'arrivo del leader della Lega Nord, Matteo Salvini, in questo suo tour romagnolo in vista delle prossime elezioni amministrative

Uno dei fermati dalla Polizia (Foto RiminiToday)

Sono stati momenti di tensione quelli della visita di Matteo Salvini a Rimini per sostenere il candidato sindaco del centro destra Marzio Pecci. L'appuntamento delle 16.30 in piazza Tre Martiri ha visto un centro storico sorvegliato speciale fin dalla mattinata e, nel pomeriggio, diventare sempre più blindato dal personale della polizia di Stato e dai militari dell'Arma in tenuta antisommossa. Sorvegliati speciali i gruppi dell'estrema sinistra riminese che non aspettavano altro che contestare il segretario federale del Carroccio. All'arrivo di Salvini in piazza Tre Martiri si sono uditi subito tre forti boati quando, un gruppo di estremisti provenienti da piazza Cavour, ha fatto esplodere delle bombe carta. Uno dei petardi è scoppiato ai piedi di una poliziotta che, tramortita, è rimasta leggermente ferita e soccorsa dai colleghi mentre, gli altri agenti, sono riusciti a bloccare due giovani.

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Altri poliziotti, con una leggera carica, hanno sgomberato altri antagonisti che, da via Mentana, cercavano di entrare in piazza. I due fermati sono stati ammanettati e portati in Questura per accertamenti. Durante il comizio, Salvini è stato contestato da un altro gruppo di giovani esagitati tenuto costantemente sotto controllo dalle forze dell'ordine per evitare ulteriori scontri anche quando, dalla parte opposta, sono volati alcuni insulti dai sostenitori del centro destra. Dal palco, tuttavia, Salvini ha risposto in maniera serafica al gruppo che lo contestava con un "sono un branco di sfigati, andate a lavorare, sono venti figli di papà". Solo verso le 17.45, con il segretario federale del Carroccio che ha salutato Rimini per proseguire il suo tour in Romagna, la situazione è tornata alla normalità.

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