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San Clemente aderisce al progetto Equometro per un accesso più equo ai servizi pubblici

San Clemente ha aderito al progetto Equometro ideato dalla Provincia di Reggio Emilia per garantire un accesso più equo ai servizi pubblici

San Clemente ha aderito al progetto Equometro ideato dalla Provincia di Reggio Emilia per garantire un accesso più equo ai servizi pubblici. Per spiegare di cosa si tratta è necessaria una breve premessa ricordando che, in questi tempi di risorse all’osso, le pubbliche amministrazioni stanno rivolgendo le loro attenzioni ai cosiddetti furbi dei contributi. Non si tratta di uno strumento per il controllo fiscale, ma esclusivamente di equità.

Ad oggi, infatti e di fatto, l’unico strumento utilizzato per selezionare il reddito e quindi le varie domande di contributo che possono riguardare il pagamento di una bolletta, di una retta, l’ottenimento di una casa popolare, è il modello ISEE. Tale modello però non fa altro che basarsi proprio sulla dichiarazione dei redditi la quale non solo potrebbe non essere veritiera, ma soprattutto non considera in alcun modo una serie di voci, in particolare non considera le spese e quindi il reale tenore di vita. Ma la valutazione andrà oltre, considerando anche il semplice possesso di un bene, non più la sola proprietà dello stesso. In altre parole, un progetto che prende in esame elementi che potrebbero far fortemente dubitare della reale necessità del richiedente.

Ad oggi i Comuni sono indifesi dinanzi ad un modello ISEE che fa davvero acqua da tutte le parti. Da tempo l’amministrazione e gli uffici comunali cercavano una soluzione a questo problema. Ecco la ragione per la quale nei giorni scorsi vi è stato un incontro a Reggio Emilia tra l’amministrazione comunale e il vice presidente della Provincia reggiana Saccardi.

“Il Comune di San Clemente - ha dichiarato il vicepresidente Saccardi - è il primo Comune della Romagna che si è interessato all’argomento venendo direttamente a conoscerci presso la nostra sede e la cosa ci riempie sinceramente di soddisfazione. Non posso che fare i complimenti a chi, come noi, ha a cuore contemporaneamente le necessità dei più bisognosi ma anche il rispetto delle casse dello Stato. Da parte nostra riteniamo che il progetto Equometro sia la soluzione ai furbetti in Porsche che chiedono soldi togliendoli a chi ne ha veramente bisogno”.
“Il Comune di San Clemente è orgoglioso di essere fra i primi della Romagna a dire basta a queste ingiustizie” rimarca il sindaco Christian D’Andrea.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Donato Meleti che non nasconde la propria soddisfazione nata dall’incontro con Saccardi e che porterà il Comune di San Clemente a partecipare attivamente al progetto Equometro. Nei prossimi giorni il vice presidente Saccardi sarà ospite proprio a San Clemente, al Teatro “Giustiniano Villa”, con il desiderio e l’auspicio di spiegare l’equometro a tutti i Comuni che fossero interessati a risolvere il problema della grave insufficienza dell’ISEE. La speranza è che la scelta del paese di Giustiniano Villa non rimanga una scelta isolata.

 

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