Al via i lavori nell'ex chiesa di Agello, nuova "casa di valle"

Un investimento di 73mila euro: a fine settembre chiusura del cantiere per la festa del paese

Iniziati i lavori per il risanamaneto conservativo dell’ex Chiesa della Madonna della Grazia in Agello, da tempo acquisita al patrimonio storico-architettonico del Comune, destinata a divenire “Casa di Valle” dell’offerta enogastronomica. 

Le opere - già in atto - consistono nel cingere la sommità delle murature in corrispondenza del tetto (attraverso un sistema reticolare di catene adatte a contenere una possibile attività sismica); nella bonifica di alcune murature mediante la tecnica del cuci-scuci; nella realizzazione di un’impermeabilizzazione della copertura (tramite la sostituzione delle tegole marsigliesi con coppi); nella sostituzione di discendenti e grondaie e, infine, nel risanamento dell’intornaco e nella tinteggiatura interna con pulizia generale. Gli interventi, affidati dal 1° luglio alla Cooperativa Edile Viserbese, prevedono un importo di spesa complessivo pari a circa 73mila euro: risorse reperite dal Programma di Sviluppo Rurale dell’Emilia-Romagna 2014-2020 ed erogate dal “GAL Valli Marecchia e Conca”.

La chiusura del cantiere e il ripristino dell’area sono previsti il prossimo 30 settembre così da consentire lo svolgimento della tradizionale festa di tutta la piccola comunità agellese. L’ex Chiesa della Madonna della Grazia nel 2018 è entrata a far parte - assieme alla Torre del Borgo (La Buona Torre), ex macello dalle mura d’epoca malatestiana situato nel Centro Storico - della nuova rete “Case di Valle”. Rete dedicata al territorio della Valconca e che ha quali finalità principali il voler rappresentare un modello d’aggregazione innovativo nonché costituire il motore economico sociale capace di mettere insieme l’eccellenza delle risorse locali.  San Clemente, grazie alle sue due “Case di Valle” si candida a rappresentare in pieno la proposta enogastronomica distrettuale, valorizzando/promuovendo sia il ricco tessuto produttivo rurale sia l’organizzazione di itinerari e percorsi declinati sul vino, sul cibo e le tipicità. Quindi non ‘semplici contenitori’, ma reali opportunità al servizio dell’ospitalità turistica.


La storia della chiesa

La piccola chiesa è ubicata appena fuori le mura di Agello, di fronte alla porta d’ingresso del castello malatestiano, al centro del quadrivio, dove era già situato il precedente oratorio (come risulta da mappa catastale del 1835).

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Le prime fonti si fanno risalire alla metà del XVIII° secolo, quando cominciarono ad apparire indicazioni sull’esistenza di due edifici consacrati nel piccolo borgo fortificato: il beneficio di San Rocco, “situm in castro Agelli”, ed una chiesa “in solo Lateranense”, come precisava la relazione scritta da Monsignor Ferretti nel 1793. Nel 1899 il Comune di San Clemente, dietro richiesta degli abitanti, decise la costruzione di una nuova chiesa in sostituzione della cappella settecentesca ormai in cattive condizioni. La devozione popolare fu tanta che gli stessi agellesi si prodigarono nel sostentamento delle necessarie opere edili contribuendo fattivamente all’impresa. La nuova chiesa assorbì pertanto il titolo mariano e finì per sostituire pure la chiesa di San Rocco, collocata nel cuore del castello, divenuta insufficiente e parecchio ammalorata. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, la chiesa subì diversi danni. Ancora una volta la popolazione decise per l’autotassazione e grazie all’aiuto dei fondi pubblici, l’edificio di culto venne ripristinato in toto.

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