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Rapine e furto di armi, si aprono le porte del carcere per un 47enne

Un riminese di 47 anni, residente a San Clemente, è stato arrestato lunedì mattina in ottemperanza ad un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Rimini, con le accuse di detenzione illegale e porto abusivo di armi

Un riminese di 47 anni, residente a San Clemente, è stato arrestato lunedì mattina in ottemperanza ad un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Rimini, con le accuse di detenzione illegale e porto abusivo di armi, nonchè alterazioni di armi e rapina aggravata. L’individuo era finito in manette il 24 febbraio scorso per aver rapinato tre giorni prima una tabaccheria di Coriano e tentato un furto il 23 gennaio al supermercato “Dico” di San Clemente.

Al 48enne sono stati addebitati altri due furti nella stessa abitazione: il primo commesso il 18 maggio scorso a Gemmano di un revolver a salve ed un pugnale e il secondo a Natale, sempre a Gemmano, di cinque fucili. Gli inquirenti hanno appurato che il 47enne, armato di fucile, non aveva esitato ad utilizzare l’arma in suo possesso sia contro i sistemi di video sorveglianza che contro le persone eventualmente presenti in zona.

Proprio tenuto conto della pericolosità sociale del predone notturno, i Carabinieri di Riccione avevano incrementato i servizi preventivi in orario notturno ed avviato una vasta attività di osservazione. Quindi, una volta individuato l’autore, attraverso l’analisi della targa della Fiat Panda di colore bleu utilizzata nei vari colpi, che era stata modificata dal predetto, a conclusione di un servizio di pedinamento, i militari lo sorprendevano mentre stava trasportando una sacca piena di armi e munizioni.

La successiva perquisizione domiciliare ed i conseguenti accertamenti permettevano di recuperare un centinaio di “Gratta e vinci” e decine di stecche di sigarette provento dei precedenti furti. Ulteriori approfondimenti sulle armi e sull’ingente quantitativo di munizioni rinvenute, hanno permesso di chiarire la provenienza delittuosa in quanto le stesse erano state asportate nel corso di due distinti furti commessi a Gemmano.

Tutte le armi da fuoco rinvenute nella disponibilità del 48/enne erano state modi-ficate o alterate mediante il taglio delle relative canne per aumentarne notevol-mente la potenzialità ed inoltre erano prive dei numeri di matricola al fine di renderne difficoltosa l’individuazione della provenienza furtiva.

Nella circostanza erano stati sequestrati 5 fucili, di cui uno a canne mozze, una pistola a tamburo caricata a salve ed oltre un centinaio di cartucce. Il provvedimento coercitivo è stato notificato all’interessato, tuttora ristretto nel carcere di Rimini.
 

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