San Giovanni sempre più green con l'illuminazione da fonti rinnovabili

Il Comune sta completando gli interventi di sostituzione dei 2.737 lampioni e luci presenti su tutto il territorio

Il Comune di San Giovanni in Marignano sta completando gli interventi di sostituzione dei 2.737 corpi illuminanti presenti su tutto il territorio comunale. Un investimento per il futuro che permetterà di illuminare il paese utilizzando esclusivamente energia proveniente da fonti rinnovabili. Questo dimezzerà in molti casi i consumi elettrici e ridurrà fin da subito l’impronta ambientale del Comune. Per realizzare questo imponente intervento di sostituzione, il Comune investirà circa un milione di euro pagandoli distribuiti su più annualità alla realtà che si è aggiudicata la gestione del servizio secondo lo schema di contratto nazionale determinato da Consip. L'azienda si occuperà materialmente degli interventi su quadri, corpi illuminanti e dispositivi di accensione.

I corpi illuminanti saranno tutti caratterizzati da un’illuminazione cut off (il fascio di luce viene proiettato esclusivamente verso il basso) e da una grado di colore di 9000°k, nel rispetto della normativa vigente in tema di inquinamento luminoso di rispetto all'Osservatorio astronomico posto a Saludecio, ma anche nella volontà di preservare la fauna presente, utilizzando un grado di luminosità più ambrato che pare essere più tollerato dagli animali notturni. Al termine dell’intervento San Giovanni sarà più ecologica e ridurrà in maniera importante l’inquinamento luminoso. 

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"Diversi cittadini in questi giorni ci stanno segnalando problematiche su alcuni tratti del territorio. Li rassicuriamo dicendo loro che si tratta di un importante intervento di sostituzione di tutti i corpi illuminanti presenti nel territorio. Questo ci permetterà di abbattere in maniera decisiva l’impatto ambientale dell’illuminazione pubblica fin da subito. Questo tipo di dispositivo, infatti, si basa sulla elevata luminosità con una minore dispersione di calore e, quindi, un minore consumo e minor produzione di anidride carbonica, oltre al fatto che una volta esaurite le lampade non sono causa di gravi forme di inquinamento del suolo e delle acque, perché non sono costituite né da gas tossici come, ad esempio quelli contenuti nelle lampade a vapori di mercurio. Con questo lavoro stiamo pensando al futuro nostro e dei nostri figli: in questo modo infatti miglioriamo l’impronta ambientale del nostro territorio e valorizziamo contemporaneamente qualità ed estetica degli apparecchi. Questo intervento conferma la rilevanza che attribuiamo al tema dell’ambiente: dopo le conferme sulla gestione dei rifiuti, infatti, si conferma anche l’attenzione anche al fronte energetico, con l’intento di lasciare a chi verrà dopo di noi una realtà migliore ed improntata alla massima sostenibilità possibile”.

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