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San Giovanni verso la revisione del regolamento sulle antenne della telefonia

Anche il Granaio dei Malatesta ha il suo caso in via Stadio

Oltre a Rimini, con il caso di Viserba, anche San Giovanni in Marignano ha la sua vicenda legata all'antenna che solleva la questione dell’adeguatezza dei regolamenti locali agli sviluppi delle tecnologie legate alla telefonia mobile. In Consiglio comunale è stato approvato con 11 voti a favore e un astenuto un ordine del giorno presentato dal Gruppo Consiliare di Maggioranza dal titolo “Tecnologia 5G sul territorio comunale di San Giovanni in Marignano e il monitoraggio ambientale per la tutela della salute pubblica”. La proposizione dell’Ordine del Giorno – spiega l’Amministrazione Comunale – arriva dopo un lungo braccio di ferro tra Comune e gestori della telefonia mobile, con l’obiettivo impedire la nascita incontrollata di nuove stazioni radio base nel territorio comunale, a scapito dei siti già presenti ed inseriti nel contesto ambientale e paesaggistico del nostro Comune. Si sono dimostrati vani tutti i tentativi fino ad ora realizzati dall’Amministrazione comunale di ricondurre la nuova installazione di Via Stadio – Sp 17, verso il sito di Via Delle Rimembranze dove è già presente un traliccio di telefonia mobile e ci sono spazi per nuove installazioni.

La dichiarazione di Interesse pubblico del servizio di telefonica mobile riduce in maniera drastica la possibilità delle Amministrazioni locali di esprimere valutazioni sull’inserimento nel contesto ambientale e paesaggistico di nuovi pali antenne, residuando per gli stessi l’unica possibilità di adottare un Regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare così l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici offerta dalla legge quadro N.36/01 art. 8 c. 6. Nonostante il Comune di San Giovanni sia dotato di apposito Regolamento – spiega l’Amministrazione Comunale – la rapida evoluzione delle tecnologie legate alla telefonia mobile rende tale strumento non più attuale ad assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici offerta dalla legge quadro N.36/01 art. 8 c. 6. Arpae tra l’altro ha già dato parere favorevole all’installazione dell’antenna in quello specifico sito.

Il Gruppo di Maggioranza ha così chiesto al Consiglio Comunale un approfondimento sul tema della telefonia cellulare, per salvaguardare la salute umana, con particolare riguardo agli effetti che possono conseguire dall’esposizione alle radiazioni ad alta frequenza wireless di quinta generazione 5G. Con l’approvazione della mozione, il Sindaco e la Giunta si impegnano pertanto ad aggiornare, non appena verranno comunicati gli ultimi dati sugli impianti di telefonia mobile, l’attuale Regolamento comunale per l’installazione, il monitoraggio, il controllo e la razionalizzazione degli impianti per la telefonia mobile. Sul nuovo standard 5G, il Gruppo di Maggioranza è intenzionato ad interpellare non solo il Ministero della Salute (così da ottenere una risposta chiara delle risultanze scientifiche certe in merito agli effetti della nuova tecnologia 5G sulla salute umana ed animale), ma anche chiamare direttamente in causa i gestori di telefonia mobile per ottenere chiarimenti e precise indicazioni sulle risultanze delle sperimentazioni finora effettuate. L’Ordine del Giorno chiede di organizzare un tavolo tecnico sanitario-ambientale per monitorare le ripercussioni dei campi elettromagnetici, sia sulla popolazione che sull’ecosistema, con il coinvolgimento di medici ed esperti.

“La preoccupazione del comitato di cittadini costituito per la situazione in essere e che si sta organizzando richiedendo spiegazioni ed approfondimenti – sottolinea l’Amministrazione Comunale – è anche la nostra. La Giunta al completo ha incontrato in videoconferenza, con il supporto dei Responsabili Comunali Suap e Lavori Pubblici, il primo gruppo di cittadini che si è organizzato, chiedendo all’Amministrazione approfondimenti e chiarimenti sulla situazione. Abbiamo spiegato loro tutto il percorso delle pratiche pregresse e le future intenzioni. Stiamo cercando di fare tutto quello che è nelle nostre possibilità, tra cui richiedere un altro incontro con i gestori, ed individuare, tramite un provvedimento di Giunta datato 14 Maggio, un team di esperti in materia scientifica e giuridica, che ci supporti. La speranza è quella di riuscire ad evitare l’installazione o almeno dirottarla ad altro sito, come peraltro già accaduto con altri gestori”.
 

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