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Approvato l'accordo anche per lo smaltimento pericolosi dal Titano

L'Assemblea legislativa ha approvato con i voti dei gruppi di maggioranza la ratifica del nuovo accordo tra la Regione Emilia-Romagna e San Marino "per la gestione dei rifiuti solidi urbani e speciali anche pericolosi"

L’Assemblea legislativa ha approvato con i voti dei gruppi di maggioranza la ratifica del nuovo accordo tra la Regione Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino “per la gestione dei rifiuti solidi urbani e speciali anche pericolosi destinati al recupero e allo smaltimento, in attuazione degli accordi vigenti”, siglato lo scorso 14 novembre.

Secondo l’intesa, di durata quinquennale (“prorogato di un ulteriore quinquennio qualora entro un anno dalla scadenza non pervenga denuncia di recesso da una delle parti”), la Regione Emilia-Romagna, “in ossequio al principio di prossimità, acconsente all’ingresso nel proprio territorio dei rifiuti provenienti dalla Repubblica di San Marino con la finalità di recuperarli o smaltirli”. La quantità annuale complessiva di rifiuti ammissibile nel territorio emiliano-romagnolo è pari a 54.100 tonnellate in totale; di queste, 22.100 costituite da rifiuti destinati a smaltimento e altre 27 mila da rifiuti destinati al recupero.

In base all’intesa, la Repubblica di San Marino si impegna a modificare la propria normativa di gestione dei rifiuti in modo da garantire: l’omogeneità nella classificazione e identificazione dei rifiuti secondo la normativa europea, la tracciabilità della gestione dei rifiuti dalla raccolta alla produzione, il rispetto dei quantitativi concordati anche mediante l’istituzione di un’Autorità, la riduzione dei rifiuti biodegradabili per i rifiuti urbani indifferenziati conferiti in discarica o, diversamente, ad assicurare il pretrattamento degli stessi.

Tra gli altri punti dell’accordo, è inoltre previsto che le Province di Forlì-Cesena e Rimini “stipuleranno specifiche intese finalizzate a concordare tutti i necessari aspetti operativi preliminari allo smaltimento dei rifiuti urbani prodotti nel territorio della Repubblica di San Marino e destinate ai rispettivi impianti provinciali”.

“Era ora che si arrivasse all’accordo", ha detto Giovanni Favia (Mov5stelle) a commento del via libera al documento, definito “sicuramente migliorativo" ma “ancora insufficiente” e nel quale a suo avviso si sarebbero potuti mettere “ulteriori paletti”, ad esempio per quanto riguarda i sistemi di raccolta.

 

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