Cronaca Riccione

Tra Sant'Angelo e United il match delle accuse. "Nessuna minaccia, ci hanno spaccato gli spogliatoi"

Il match di serie D tra Sant'Angelo e United finisce a colpi di comunicati stampa e accuse reciproche. I padroni di casa replicano ai riccionesi: "Hanno diffuso infondate e gratuite illazioni"

Tra United Riccione e Sant’Angelo il match, del campionato di serie D, finisce a colpi di comunicati stampa. E accuse reciproche. Dopo la nota stampa inoltrata dallo United, in cui riferisce “il presidente e i membri della dirigenza presenti allo Stadio Chiesa sono stati minacciati di morte dai tifosi della squadra locale”, non si è fatta attendere la controreplica del club padrone di casa. Il Sant’Angelo non solo non fa accenno ad alcun gesto di fair play, ma anzi replica e prende le distanze da quanto scritto dallo United.

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L’Asd Sant’Angelo 1907, preso atto del comunicato ufficiale pubblicato dalla società United Riccione, intende precisare quanto segue. Si legge nella nota diramata alla stampa e pubblicata sui social. “Il pubblico dello stadio “Chiesa” non ha in alcun modo commesso atti intimidatori nei confronti dei dirigenti della società United Riccione e durante il corso della partita non è stata messa a repentaglio l’incolumità dei dirigenti stessi”. E ancora: “Dalle tribune dello stadio “Chiesa” non si sono levati cori offensivi o di stampo razzista nei confronti di calciatori, componenti dello staff tecnico e dirigenti della società United Riccione”.

Sull’episodio del gol, ulteriori polemiche. Lo United aveva scritto che “i calciatori in campo hanno segnato la rete della vittoria con un calciatore dello United Riccione a terra sanguinante e costretto poi a ricorrere a diversi punti di sutura”. Ma il Sant’Angelo non ci sta e replica: “Il gol realizzato dal calciatore Francesco Gobbi, all’89’ di gioco, non è stato viziato da alcuna irregolarità. Le immagini della partita, disponibili sul canale YouTube ufficiale della società, dimostrano come la rete realizzata dall’ Asd Sant’Angelo 1907 è regolare: è il direttore di gara a rimettere in gioco il pallone dell’azione che porta al gol che decide l’incontro”.

Infine il Sant’Angelo svela atti vandalici all’interno dello stadio: “La società registra, inoltre, pesanti danni ai serramenti degli spogliatoi dello stadio “Chiesa”, situazione già segnalata agli organi competenti, sottolineando il comportamento profondamente scorretto dei tesserati della società avversaria al termine della partita”. Il club della squadra in provincia di Lodi conclude: “Quanto sopra precisato al fine di tutelare l’immagine del club da infondate e gratuite illazioni altrui”.
 

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