Santarcangelo, approvati gli incentivi economici per botteghe storiche e mercati

In consiglio arriva l'ok anche per la proposta di "sdoppiare" l'Unione di vallata e ridelimitare gli "ambiti territoriali ottimali"

A Santarcangelo il Consiglio comunale di lunedì si è aperto con la comunicazione all’assemblea della capogruppo Paola Donini (Partito Democratico), che a nome della maggioranza ha chiesto all’aula di osservare un minuto di raccoglimento per esprimere solidarietà nei confronti delle popolazioni curde nel nord della Siria, recentemente oggetto di attacco militare da parte dell’esercito turco.

I preliminari di seduta sono proseguiti con una comunicazione dell’assessore al Bilancio, Emanuele Zangoli, in merito ad alcuni prelevamenti dal fondo di riserva, per poi concludersi con la presentazione e la risposta alle interrogazioni. Punto successivo all’ordine del giorno, il Regolamento per la promozione e la valorizzazione delle botteghe storiche e dei mercati, presentato dall’assessora alle Attività economiche, Angela Garattoni. Il Regolamento è un primo strumento previsto dalla normativa regionale – ha detto in sostanza l’assessora – per valorizzare le tipicità del centro commerciale naturale e delle frazioni, che per accedere all’albo dovranno possedere alcuni requisiti, come l’esistenza da più di 50 anni per gli esercizi commerciali (25 in per le attività di ristorazione) oltre a elementi di tipicità e valore storico. Il Regolamento – che prevede l’individuazione di una commissione tecnica per valutare le domande – sarà lo strumento base per l’erogazione di incentivi economici, la realizzazione di una cartellonistica con apposito logo identificativo e la creazione di percorsi turistici dedicati. Il Regolamento è stato approvato con i voti favorevoli di Pd, Più Santarcangelo, PenSa-Una Mano per Santarcangelo e Un Bene in Comune, mentre si sono astenuti i consiglieri del gruppo Lega Salvini premier Romagna.

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Ultimo argomento trattato dall’assemblea, la proposta di ridelimitazione degli ambiti territoriali ottimali per lo svolgimento in forma associata delle funzioni fondamentali da parte dei Comuni. Illustrando la delibera, l’assessore ai Rapporti con l’Unione dei Comuni, Danilo Rinaldi, ha parlato di un passaggio importante all’interno di un percorso cominciato nello scorso mandato amministrativo, con l’approvazione da parte del Consiglio comunale di una mozione per la riorganizzazione dell’Unione dei Comuni. La proposta di ridelimitazione servirà appunto per chiedere alla Regione Emilia-Romagna di rivedere gli ambiti ottimali definiti dalla legge regionale n. 21 del 2012, facendo seguito alla lettera inviata lo scorso settembre da tutti i sindaci della vallata e ai successivi incontri con i tecnici della Regione. L’Unione a dieci Comuni, ha proseguito in sostanza l’assessore Rinaldi, ha manifestato criticità di carattere tecnico e organizzativo, per risolvere le quali sono state valutate diverse possibilità prima di intraprendere la strada ritenuta migliore. Siamo dunque di fronte non a una rinuncia ma a un cambiamento di percorso, dopo che è l’esito previsto dalla legge regionale del 2012 – ovvero le fusioni tra i Comuni più piccoli – si è realizzato solo in parte. In ragione delle diversità geografiche e gestionali emerse nel lavoro dei Comuni all’interno di un ambito ottimale così ampio, dunque, per mantenere alta la qualità dei servizi e avere un assetto amministrativo più coerente con i rispettivi territori, alla Regione Emilia-Romagna il Consiglio comunale di Santarcangelo chiede di individuare due ambiti ottimali distinti per le basse valli dell’Uso e del Marecchia (Bellaria Igea Marina, Poggio Torriana, Santarcangelo di Romagna e Verucchio) e per l’Alta Valmarecchia- Montefeltro (Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello). Dopo il dibattito consiliare e le conclusioni della sindaca Alice Parma, la proposta di ridelimitazione degli ambiti territoriali ottimali è stata approvata con il voto favorevole dei gruppi di maggioranza (Pd, Più Santarcangelo, PenSa-Una Mano per Santarcangelo), l’astensione dei consiglieri di Un Bene in Comune e il voto contrario del gruppo Lega Salvini premier Romagna.

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