Santarcangelo Festival, incremento del 45% dei biglietti venduti

L'organizzazione brinda al record per l'edizione 2017 che ha visto sold-out la maggioranza degli spettacoli

Si è conclusa domenica 16 luglio con un grande successo di pubblico la 47esima edizione di Santarcangelo Festival, la prima con la direzione artistica di Eva Neklyaeva e la co-curatela di Lisa Gilardino. Sold-out la maggioranza degli spettacoli, un grande afflusso di pubblico ha partecipato agli appuntamenti gratuiti e vissuto per 10 giorni il centro storico di Santarcangelo, specialmente durante i due fine settimana. Sono stati 11.204 i biglietti totali venduti, con un incremento del 45% rispetto all’edizione 2016; 236 gli appuntamenti complessivi, di cui 118 a pagamento e 118 gratuiti; non meno di 12.000 spettatori agli eventi gratuiti; 66 gli artisti coinvolti per 169 repliche di spettacolo; 16 concerti, 5 habitat, 3 laboratori, 6 incontri, 15 proiezioni di film e 12 dj per il lancio di Imbosco, il Dopofestival in un tendone da circo che ha animato le notti di Santarcangelo ai piedi del Parco dei Cappuccini.

Tra le attività speciali, 1 museo temporaneo per la durata di 3 settimane, 1 mostra, 1 campeggio, 1 B&B gestito dalle Azdore, 4 giorni di mercatino vintage in centro. Numerosi gli operatori culturali, 137 in totale, dei quali 83 italiani e 54 stranieri; 55 giornalisti e critici accreditati, tra stampa nazionale e internazionale. Il successo della manifestazioni è riscontrabile anche online: la pagina Facebook di Santarcangelo Festival ha superato i 19.000 like, con una copertura di 190.000 persone raggiunte. Nell’ultimo mese sono state effettuate sulla pagina 859 azioni e registrati 224.000 interazioni con i post. Santarcangelo Festival è realizzato da uno staff di 150 persone, di cui 39 volontari e 33 stagisti.

Nonostante il buon esito non sono mancate, tuttavia, le polemiche sia sulla qualità che sul genere degli spettacoli proposti. In una interrogazione il consigliere regionale Tommaso Foti (FdI-An) invita la Giunta a sostenere le famiglie o le imprese invece di sponsorizzare iniziative su ‘pornoterrorismo’ o altre pratiche sessuali dal momento che la Regione Emilia-Romagna risulta fra i partner istituzionali del festival. “Già lo scorso anno – premette il capogruppo di Fratelli d’Italia -  il programma era stato caratterizzato da spettacoli di dubbio gusto fra i quali spiccava quello di un attore che urinava in pubblico. Tuttavia il programma di quest’anno evidenzia una serie davvero spettacolare di eventi la cui descrizione non può che essere rimessa alla trascrizione puntuale del contenuto dell’opuscolo illustrativo in quanto contiene pratiche sconosciute ai più”.

Di qui la richiesta alla Giunta regionale per sapere se l’amministrazione regionale sia stata preventivamente informata dei contenuti della programmazione e quale giudizio intenda esprimere nel merito. In particolare il consigliere vuole sapere dall’esecutivo regionale “se non ritenga istituzionalmente più consono impiegare il denaro dei contribuenti per sostenere le famiglie o le imprese piuttosto che gettarli nel pozzo di una diseducativa sessualità, sponsorizzando il ‘pornoterrorismo’ o la conoscenza di pratiche sessuali esercitate con l’ausilio del vegetale di turno”. Di qui anche la richiesta di riferire a quanto ammontino i contributi regionali concessi al festival di Santarcangelo, sia direttamente sia, eventualmente, attraverso società controllate o partecipate. 

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