Santarcangelo, focus sulla sicurezza: in calo furti e danneggiamenti

“Anche se Santarcangelo non presenta particolari situazioni di emergenza in tema di sicurezza, visti anche i dati relativi alle denunce presentate alle forze dell’ordine – ha esordito il sindaco Alice Parma – dobbiamo tuttavia allargare il concetto di sicurezza a quello di cittadinanza"

Il primo dei quattro incontri programmati dall’Amministrazione comunale assieme alla Prefettura e alle forze dell’ordine sul tema della sicurezza si è svolto lunedì sera al Lavatoio, alla presenza di almeno 60 residenti del capoluogo e delle frazioni di San Michele e San Bartolo. L’assessore alla Sicurezza Danilo Rinaldi, nell’introdurre la serata, ha ricordato che il ciclo di incontri con i cittadini è uno dei risultati maturati all’interno del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico convocato a Santarcangelo nei mesi scorsi, dopo i fatti accaduti nel corso della fiera di San Martino.

“Anche se Santarcangelo non presenta particolari situazioni di emergenza in tema di sicurezza, visti anche i dati relativi alle denunce presentate alle forze dell’ordine – ha esordito il sindaco Alice Parma – dobbiamo tuttavia allargare il concetto di sicurezza a quello di cittadinanza perché in gioco c’è una percezione che finisce per incidere sulla qualità della vita di ciascuno di noi. E’ per questi motivi che riteniamo utile promuovere ulteriori momenti di confronto con le istituzioni scolastiche, le associazioni di categoria e più in generale con i cittadini del nostro territorio”.

Per il sindaco, oltre a promuovere momenti di confronto che servono anche per incrementare il rapporto di fiducia fra cittadini e istituzioni, l’Amministrazione comunale di Santarcangelo non esclude affatto di ricorrere a strumenti di controllo come l’installazione di sistemi di videosorveglianza nel centro storico facendo ricorso ad appositi finanziamenti della Regione. Forme di controllo che potranno essere accentuate anche attraverso un incremento dei turni serali della Polizia Municipale, mentre rimane costante il collegamento diretto sia con la locale Stazione dei Carabinieri che con il Comando Provinciale dell’Arma.

Per il vice prefetto vicario Clemente Di Nuzzo, anche quelle realtà che un tempo potevano essere considerate maggiormente al riparo da episodi di criminalità possono ora trovarsi al centro di fenomeni che mettono in discussione il senso di sicurezza di una comunità. Santarcangelo, tuttavia, non presenta problematiche di particolare gravità e i dati relativi alle denunce presentate alle forze dell’ordine negli ultimi anni confermano una diminuzione dei reati: quelli denunciati nel 2014 sono circa 100 in meno rispetto all’anno precedente (in calo soprattutto i furti, 40 in meno, e i danneggiamenti, 41 in meno).

Di Nuzzo ha quindi sottolineato l’importanza del tema relativo alla percezione della sicurezza e del ruolo che può essere svolto dalle istituzioni e dai cittadini. Alle prime è richiesto di migliorare l’ascolto di tutti coloro che segnalano situazioni di disagio, criticità e possibili reati per i quali Arma dei Carabinieri e Polizia Municipale restano punti di riferimento. Sono da valutare positivamente, inoltre, tutte quelle misure tese ad aumentare i sistemi di controllo, come la videosorveglianza, che in molti casi si è dimostrata alquanto utile. I secondi possono invece adottare tutta una serie di misure e accorgimenti soprattutto per contrastare i furti nelle abitazioni, nonché segnalare situazioni sospette alle forze dell’ordine.

Il tema delle segnalazioni è stato ripreso dal capitano Ferruccio Nardacci, comandante della Compagnia Carabinieri di Rimini, che ha sottolineato quanto sia importante che i cittadini segnalino, anche in forma anonima, situazioni o persone sospette soprattutto per interventi preventivi da parte delle forze dell’ordine. Il capitano Nardacci ha poi fornito una serie di indicazioni utili a tutela della propria sicurezza e per contrastare il fenomeno dei furti, sicuramente uno dei reati maggiormente sentiti dalla popolazione: segnalare immediatamente rumori sospetti, installare grate alle finestre dei piani bassi, collegare gratuitamente l’antifurto con la centrale operativa dei Carabinieri, chiudere le finestre anche ai piani superiori quando non si è in casa, lasciare la tv o una luce accesa quando si esce di casa, ecc.

Diversi, infine, gli interventi del pubblico che in alcuni casi ha testimoniato di aver subito un furto nella propria abitazione che ha generato paura e insicurezza. Massimo Berlini, per la Confesercenti, ha ricordato la positiva esperienza della vigilanza notturna privata pagata dai commercianti del centro commerciale naturale, che tuttavia negli ultimi tempi, anche a causa della crisi economica, è stata ridimensionata. Altri argomenti affrontati hanno riguardato la presenza del vigile di quartiere, la cui esperienza passata è stata giudicata positivamente, i fenomeni di bullismo presenti nel centro storico, i furti ai danni di chi si reca al cimitero e, per quanto riguarda la frazione di San Michele, il senso di insicurezza che si avverte nella zona attorno all’ex cementificio Buzzi-Unicem quando fa buio.

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Gli incontri - che vedono anche la partecipazione del luogotenente Giuseppe Pizzarelli, comandante della stazione dei Carabinieri di Santarcangelo, e del comandante Ivano Vandi per la Polizia Municipale della Valmarecchia - proseguiranno giovedì nella nuova scuola materna di San Martino dei Mulini per le frazioni di Sant'Ermete e San Martino.

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