Fratelli detective inchiodano e fanno arrestare il ladro dell'ospedale

Il malvivente si era impossessato di una borsa con gli effetti personale del padre appena deceduto

E' stato grazie all'intraprendenza di due fratelli, improvvisatisi detective, che i carabinieri di Padova sono riusciti ad arrestare il malvivente che li aveva appena derubati degli effetti personali del padre appena deceduto nel nosocomio veneto. Il tutto è successo nel pomeriggio di martedì quando le vittime, residenti a Santarcangelo, avevano dato l'ultimo saluto al genitore e si stavano apprestando a caricare sulla oro auto i sui effetti personali per racarsi alle onoranze funebri e organizzare il trasporto della salma verso casa. Una borsa, però, era rimasta a terra e, accortisi dello smarrimento, erano subito tornati sul posto ma era già sparito tutto. Attraverso l'apposita applicazione per il rintraccio dell'iPad, i due fratelli sono riusciti a visualizzare il segnale geolocalizzato del tablet, che trasmetteva la propria posizione dal centro commerciale Aliper di Abano Terme, verso cui si sono diretti.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Mentre uno era rimasto in auto, l'altro si era recato all'interno per parlare con il commesso del Compro Oro lì presente che gli aveva riferito di un individuo che aveva appena provato a vendergli una fede nuziale, per la quale il negoziante gli aveva offerto 60 euro, rifiutati dal cliente, che quindi se ne era andato. L'altro fratello, rimasto in auto, nel frattempo aveva notato che il segnale si muoveva di pari passo con gli spostamenti di una Peugeot, e ne fotografava la targa con il cellulare. Successivamente però il segnale si era interrotto - probabilmente l'iPad era stato spento - e a quel punto, perse le tracce anche del veicolo, i due si erano rivolti ai carabinieri per denunciare il furto. I militari dell'arma, dal numero di targa della Peugeot, sono riusciti a risalire all'intestatario, H.M., 39enne marocchino, operaio, coniugato, domiciliato a Torreglia. Perquisita l'abitazione, hanno trovato il borsone marca Fred Perry con all'interno gli effetti personali del padre defunto: l'iPad, un marsupio Lacoste, la fede in oro giallo con all'interno la data di nozze e il nome della moglie, una radio, un iPod e 20 euro in contanti. Nei confronti del marocchino è così scattata la denuncia per ricettazione.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia sul campo da calcio, muore a 9 anni mentre gioca con gli amici

  • Nuovo dpcm, è un mini lockdown: ristoranti chiusi alle 18. Stop per cinema, palestre e teatri

  • Un locale del Riminese tra i migliori bar d'Italia premiati dal Gambero Rosso

  • Ammazza la moglie a martellate e poi si costituisce

  • Studentessa si accascia sull'autobus, ricoverata in condizioni critiche

  • Bimbo muore a nove anni, il sindaco: "Abbiamo perso tutti un pezzo di cuore, ci sarà il lutto cittadino"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RiminiToday è in caricamento