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Santarcangelo saluta Tonino Guerra

Il feretro, appoggiato su un tappeto d'erba che circonda il monumento ai caduti e contornato da due mandorli in fiore, ha ricevuto l'ultimo saluto dai cittadini del paese romagnolo

Piazza Ganganelli, la piazza su cui si affaccia l'abitazione di Tonino Guerra, ha celebrato sabato per l'ultima volta il suo poeta. Il feretro, appoggiato su un tappeto d'erba che circonda il monumento ai caduti e contornato da due mandorli in fiore, ha ricevuto l'ultimo saluto dai cittadini del paese romagnolo e dai tanti personaggi accorsi per un omaggio. Stretti attorno al poeta, c’era il giornalista e amico Sergio Zavoli, che ha tenuto una lunga orazione funebre.

A fianco alla salma anche la moglie Lora e il figlio Andrea, il sindaco di Santarcangelo, Mauro Morri, e quello di Rimini, Andrea Gnassi, affiancati dal presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, e da tutti i primi cittadini della Valmarecchia. Presenti in piazza Ganganelli tra gli altri il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, l'ex segretario del Pd Walter Veltroni, l'ex leader della Cgil Sergio Cofferati, la nipote di Federico Fellini, Francesca Fabbri Fellini, la vedova di Michelangelo Antonioni, Eva Fico.

Davanti alla piazza sono stati letti anche i messaggi del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del presidente della Camera Gianfranco Fini. Nel ricordare l'amico scomparso, Sergio Zavoli ha poi sottolineato il suo forte legame con la Valmarecchia, valle che oggi il feretro percorrerà per giungere a Pennabilli dove il poeta e sceneggiatore scomparso ha vissuto negli ultimi 25 anni. "'Camminando nella mia valle - Zavoli ha citato Guerra nella sua orazione funebre - spesso sosto davanti ai piccoli rettangoli d'erba dove si trovano delle croci arrugginite, senza nome. Mi sembra il punto giusto della morte. Sono contrario alle fotografie - prosegue la citazione di Guerra - alle statue, a tutta la messinscena di cimiteri senza nessuna poesia. Nei nostri cimiteri della valle la morte è presente in modo più totale e dolce, è un respiro che resta nell'aria, un volo. Ed é - conclude la citazione fatta da Zavoli - un rapporto col silenzio e anche con la dimenticanzà".

Un "grazie" a Santarcangelo e a "questa piazza" è il ringraziamento della moglie del poeta. La presenza del popolo è il "riconoscimento della sua terra per un grandissimo uomo, artista e poeta che ha portato un messaggio universale", ha affermato il governatore della Regione Emilia-Romagna. Guerra "aveva dentro di sé tutta la fantasia e la poesia che c'é in questa terra e l'ha restituita a milioni di persone facendole felici", ha detto l'ex segretario del Pd, Veltroni. "Gli volevo molto bene", ha concluso.

"In questo giorno ci stringiamo attorno alla tua famiglia - ha invece scandito il sindaco di Santarcangelo, Mauro Morri - noi non piangiamo, noi non ci chiediamo dove sei, non battiamo i pugni contro la porta del mistero. Noi ringraziamo, esprimendoti infinita riconoscenza perché grazie a te abbiamo occhi diversi per guardare e indicazioni da seguire, nel cammino che grazie a te sarà meno difficile. Tuo figlio Andrea ieri ha lasciato, in silenzio, per tutti noi, tre cartoncini con tre cose che tu hai scritto. Uno dice che in ogni partenza è nascosto anche un ritorno. Noi crediamo che il tuo ritorno sarà da oggi in poi. Buon ritorno - ha concluso il sindaco di Santarcangelo -: ciao Tonino".

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