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Cronaca

Sara Visintin: "Sugli affitti in nero Gnassi stringe la mano alla destra"

Il candidato sindaco della lista Rimini in Comune annuncia una lotta senza quartieri per affrontare il problema: "Proponiamo di attivare uno sportello per le denunce e un servizio della polizia municipale"

Gli affitti in nero sono una piaga che avvelena anche Rimini e su questo grave problema il candidato sindaco Sara Visintin, lista Rimini in Comune - Diritti a Sinistra, interviene evidenziando come il sindaco uscente Andrea Gnassi sia impegnato a "tirare la propria coperta elettorale un po' a destra ed un po' a sinistra (molto meno a sinistra a dire il vero) vista l'eterogeneità della coalizione che lo sostiene e che tiene assieme soggetti che non potrebbero starci se non in nome della spartizione del potere - afferma Sara Visintin -. Sabato, durante una sua uscita elettorale a Rimini Sud, tra candidati di destra che hanno prodotto manifesti e santini imbarazzanti in nome della lotta all'abusivismo, ha toccato il tema della requisizione degli appartamenti in caso di sovraffollamento e prostituzione. Riteniamo che sia una delle molte boutade elettorali del Sindaco Gnassi. Non ha mai sostenuto la requisizione di appartamenti per destinarli a chi una casa non ce l’ha, ma è ben disposto a requisirli per chi affitta e al contempo sfrutta persone per mero guadagno, magari sbattendo in strada chi vive in condizioni precarie e mantenendo sfitto l’immobile".

Sul tema degli alloggi e degli affitti "Rimini in Comune" assicura che anche dopo le elezioni condurranno una vera propria "lotta senza quartiere al fenomeno diffuso degli affitti in nero, radicato in una città come Rimini governata dalla rendita speculativa - sottolinea Visintin -. Proponiamo infatti sia di attivare un apposito servizio della polizia municipale per controllare gli appartamenti affittati in nero a studenti, turisti e residenti, sia uno sportello di denuncia per facilitare, come previsto dall'articolo 3 comma 8 della legge sulla 'cedolare secca', la denuncia da parte degli inquilini in nero totale o parziale, del proprio padrone di casa all'Agenzia delle Entrate con conseguente registrazione d'ufficio del contratto. Denunciare tale condizione è estremamente conveniente per gli inquilini che subiscono tale pratica, poiché consente loro di registrare unilateralmente il contratto di 4 anni più 4 all'Agenzia delle Entrate, con calcolo d'ufficio sugli estimi catastali del canone di locazione ottenendo uno sconto sul canone medio mensile di mercato compreso tra il 60% e l'80%. Questa è una proposta concreta che attacca frontalmente un pezzo importante di economia illegale del nostro territorio, le cose dette dal Sindaco Gnassi sono solo ammiccamenti elettorali alla pancia di una comunità".

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