Scacco allo spaccio nel parco "Cervi", stroncati i pusher del centro storico

I carabinieri della Compagnia di Rimini hanno eseguito 11 misure di custodia cautelare nei confronti degli spacciatori stranieri

È di 11 misure cautelari, eseguite nella notte tra giovedì e venerdì, il bilancio dell'operazione dei carabinieri di Rimini tornati a bonificare il parco "Cervi" dagli spacciatori. Di questi, 2 sono finiti in carcere, altri 4 sottoposti al divieto di dimora mentre, i restanti, sono risultati irreperibili. Quella della vendita di stupefacenti nell'area verde a ridosso del centro storico era un problema molto sentito dalla popolazione e, come ha sottolineato il capitano Sabato Landi, "l'operazione 'Free park' è stata una priorità dell'Arma". Numerosi gli acquirenti che, nel corso delle indagini, sono stati identificati e segnalati in Prefettura come assuntori. Di questi, diversi i giovanissimi dediti al consumo di hashish e marijuana che si recavano nel parco per fare acquisti.

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I pattugliamenti dei carabinieri, effettuati anche con l'ausilio dei cani antidroga, hanno permesso anche di effettuare numerosi rinvenimenti di droga con gli involucri che venivano nascosti tra i giochi per i bambini. "Un'indagine fatta alla vecchia maniera - ha proseguito il capitano Landi - per restituire il parco ai cittadini dopo le numerose lamentele di tante persone che non si sentivano più sicuri a frequentare la zona per la presenza dei pusher".

Delle 11 misure cautelari, solo una riguarda un cittadino italiano di origini nigeriane. Le altre 10 hanno colpito tutti stranieri, nigeriani, senegalesi e tunisini, risultati senza fissa dimora e clandestini in Italia e con un'età massima di 25 anni. I pusher, tuttavia, non costituivano una banda vera e propria ma un gruppo che agiva singolarmente nello stesso posto e sono stati accusati di spaccio continuato in concorso. "Il fenomeno - ha concluso il capitano Landi - non è stato completamente sradicato ma, allo stesso tempo, l'attenzione dei carabinieri resta alta e i pattugliamenti continueranno".

“Desidero esprimere, a nome dell'intera comunità riminese - ha commentato il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi - il più sincero ringraziamento per i risultati dell'operazione 'Free Park', condotta in un arco temporale annuale dai Carabinieri di Rimini per il contrasto all'attività di spaccio di sostanze stupefacenti nell'area del Parco Cervi. Rinnovo il ringraziamento verso l'Arma per quanto ha fatto, grazie a indagini continuate nel tempo e a operazioni mirate, tese a garantire la fruibilità di un pezzo di città che, grazie agli interventi di riqualificazione da parte del pubblico, sta sempre più assumendo un ruolo centrale nel programma di ricucitura tra mare e centro. Colgo questa occasione per esprimere la gratitudine della comunità riminese nei confronti del Comando provinciale di Rimini e del suo comandante, Giuseppe Sportelli, per l'attività di contrasto al crimine e ai controlli anti degrado condotta per l'intero periodo estivo, quello più intenso e affollato per il territorio riminese. I numeri contenuti nel bilancio presentato dall'Arma nei giorni scorsi dimostrano, più di ogni altro discorso o opinione, l'efficacia e la concretezza di un impegno teso a incrementare la sicurezza e la sua percezione da parte dei cittadini e degli ospiti di Rimini. Un'attività preziosa, a servizio della comunità locale, portata avanti con professionalità, radicamento e conoscenza del territorio, abnegazione, in sinergia e nella piena collaborazione delle altre forze dell'ordine, della Prefettura e delle istituzioni pubbliche, entro la sede del Comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza”.

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