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"Scaramaz Caffè", a Riccione un nuovo servizio socio sanitario

Lo "Scaramaz Caffè", questo il nome del nuovo servizio, si propone come un momento di serenità e di informazione, ma anche di conoscenza e di socializzazione tra persone e famiglie colpite da una malattia terribile e progressiva

E’ stato inaugurato nell’ambito del progetto Caffè Alzheimer il nuovo spazio di incontro per pazienti e famigliari nella Residenza Casa Pullè. Lo “Scaramaz Caffè”, questo il nome del nuovo servizio, si propone come un momento di serenità e di informazione, ma anche di conoscenza e di socializzazione tra persone e famiglie colpite da una malattia terribile e progressiva, la demenza causata dal morbo di Alzheimer.

A tagliare il nastro dei nuovi locali dello “Scaramaz Caffè”, c’erano il Sindaco Massimo Pironi, l’Assessore ai servizi alla persona Federica Torcolacci, il Dirigente del Settore Valter Chiani, il Presidente delll’Associazione Onlus Alzheimer Rimini Giorgio Romersa, e il suo Vice Presidente, Federico Cambrini. L’iniziativa Progetto Caffè Alzheimer è promossa dal Comune di Riccione, Settore Servizi alla persona in collaborazione con l’Associazione Onlus Alzheimer Rimini e l’Ausl di Rimini.

“Sappiamo che l’Alzheimer può essere un problema molto pesante per l’intera famiglia – ha ricordato il sindaco Massimo Pironi – che ne può uscire devastata e disgregata. Per questo è importante creare delle reti di collegamento, in modo che le persone non si sentano sole a sopportare il peso enorme della malattia del loro congiunto. Questo è un progetto vuole essere uno spazio accogliente e informale, in cui pazienti e famigliari possano trovare momenti di sollievo e di normalità, come prendere un caffè, appunto.”

L’Assessore ai servizi alla persona Federica Torcolacci sottolinea che "Riccione diventa un punto di riferimento, di aggregazione e di sostegno ai pazienti e ai famigliari per i comuni del Distretto Sud: uno spazio per condividere, informarsi e confrontare l’esperienza di una malattia devastante per la vita delle persone e l’equilibrio della famiglia. Un’opportunità nuova per l’intero territorio".

Sono oltre 3700 nella provincia di Rimini i pazienti affetti dalle diverse forme di demenza senile. Una malattia terribile, che, nelle sue forme giovanili, può avere un decorso lunghissimo e senza ritorno, con ripercussioni psicologiche e sconvolgimenti emotivi molto pesanti  a carico dei famigliari e dei conviventi. Lo “Scaramaz Cafè” offrirà alle persone interessate da Alzheimer, ai loro familiari e a coloro che desiderano avere maggiori informazioni rispetto ai servizi offerti o conoscenze in merito alla malattia, la possibilità di partecipare a diverse attività pensate proprio per chi vive la realtà della perdita di memoria e della malattia dell’Alzheimer. Sarà aperto tutti i martedì dalle ore 15 alle ore 18 fino al 16 luglio, per riprendere poi dopo l’estate, dal 1 ottobre al 17 dicembre. Quello di Riccione sarà il secondo spazio di questo tipo nella provincia, dopo quello di Rimini, attivo presso la ASP Valloni.

Oltre alla sala caffè, alla sala per musica e attività ginniche e ludiche, il Centro servirà anche da prossima sede decentrata per il Cedem, il Centro per la memoria dell’Ausl Rimini. Una parte sempre crescente di popolazione anziana (anche non necessariamente di età avanzata) è interessata a tutte quelle forme di degenerazione e perdita della memoria e di funzionalità cognitive che vanno sotto il titolo (la definizione) di ‘demenza’ e di malattia di Alzheimer. Gli effetti della comparsa e dello sviluppo delle demenze sono spesso critici e fortemente destabilizzanti, sia per la persona interessata che per i suoi familiari, che si trovano, a volte nel giro di pochi mesi, sottoposti a cambiamenti radicali di percezione, memoria, e autonomia quotidiana.

Le persone con demenza a un certo grado di malattia trovano accoglienza nelle strutture residenziali per anziani e nei centri diurni. A Riccione, a questo proposito, oltre alle Case Residenze Anziani è attivo da diversi anni il Centro Diurno sempre presso Casa Pullè con 20 posti per l’intero Distretto di Riccione. Ma la gran parte degli anziani con demenze nei primi anni, fino ad un certo grado di malattia, continua la sua vita in casa, con i propri familiari, in una situazione di forte impegno e carico di cura, che richiede sostegno materiale e psicologico, e che vede, specie all’insorgenza della malattia, un forte bisogno di orientamento e accompagnamento.

Il Caffè Alzheimer è una formula sperimentata nel Nord Europa e ora sempre più anche in Italia, che indica non un servizio ma uno spazio di incontro in cui sia possibile la convivialità (‘bere un caffè’) e la condivisione di esperienze e conoscenze, in un contesto di normalità. Durante l’apertura, insieme a un semplice servizio di ristoro, verranno proposte in forma gratuita: ai malati, attività di stimolazione cognitiva e laboratori manuali e creativi; ai familiari, informazioni sulla malattia di Alzheimer, forme di sostegno psicologico e consulenza; per tutti , attività ludiche e momenti festosi.

L’attività dello “Scaramaz Cafè” è stata al centro, nei giorni scorsi, di due incontri pubblici tenutisi al Palazzo del Turismo sui problemi della demenza e dell’Alzheimer. Il primo si è svolto lo scorso martedì 26 marzo: Convivere con la demenza: strategie preventive e cure non farmacologiche: l'esperienza del Caffè Alzheimer, con Elisabetta Silingardi, Direttore dell'U.O. anziani e disabili fisici e sensoriali dell'AUSL di Rimini, e Stefano De Carolis, Responsabile progetto demenze dell'Ausl Rimini. Il secondo incontro (mercoledì ore 20,30) ha avuto come tema: Una comunità che accoglie la persona con demenza e offre alla famiglia la possibilità di condividere, ed è stato tenuto da Rabih Chattat, docente di psicologia dell'invecchiamento dell'Università degli Studi di Bologna.

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