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Grazie alle schede alloggiati arrestati tre predoni di materiale hi-tech

In tre distinte operazioni, la polizia di Stato è riuscita ad ammanettare un russo, un macedone e un tunisino ritenuti responsabili di furto e di ricettazione di cellulari, palmari e hi-fi

Grazie ai controlli delle schede elettroniche compilate dalle attività ricettive con le informazioni su chi alloggia in alberghi e residence, il personale della polizia di Stato è riuscito ad individuare e ad arrestare tre individui accusati di furto e ricettazione di materiale tecnologico. A finire in manette sono stati un russo e un macedone, entrambi 40enni e un tunisino 55enne residente a Rimini. Secondo gli inquirenti della polizia, il terzetto era particolarmente interessato a telefoni cellulari di ultima generazione, computer, palmari e altri gadget hi-fi. Nel corso dell'indagine, i nomi dei tre malviventi erano apparsi nel database che controlla gli ospiti degli hotel facendo così scattare il blitz della polizia.

Grazie a questo sistema elettronico, che vede essere in rete oltre 2800 tra alberghi, residence e bed&breackfast, nel corso dell'estate sono state elaborate circa 400 segnalazioni giornaliere, che nei momenti più caldi arrivano a 800, e che permettono di monitorare quanti si trovano ospiti in Riviera.

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