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Sciopero filiera Amazon, il sindaco incontra i lavoratori e accoglie la proposta per un osservatorio

Accolta la proposta di avviare un osservatorio per un confronto periodico tra Comune, aziende e sindacati, impegnandosi a richiedere un coordinamento unico per l’Emilia-Romagna

In seguito allo sciopero indetto lunedì dai lavoratori delle aziende di fornitura in appalto dei servizi di logistica, movimentazione e distribuzione delle merci della filiera Amazon in Italia, la sindaca Alice Parma e l’assessore al Patrimonio, alla Pianificazione urbanistica e sviluppo sostenibile, Filippo Sacchetti, hanno ricevuto in Municipio una delegazione dei lavoratori di quattro tra le imprese che operano a servizio dello stabilimento Amazon di Santarcangelo.

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Accompagnati da Massimo Bellini (segretario generale Filt-Cgil Rimini) e da Massimo Colognese (segretario generale Filt-Cgil Emilia-Romagna), i lavoratori hanno ringraziato l’Amministrazione comunale per l’ascolto e l’attenzione, esponendo a sindaca e assessore le problematiche di natura contrattuale e organizzativa che hanno condotto allo sciopero di oggi in tutta Italia. Dopo aver ribadito l’importanza per Santarcangelo dello stabilimento Amazon – che impiega quasi 500 persone compreso l’indotto – in un momento particolarmente critico per l’economia globale e locale anche a causa della pandemia, i presenti hanno concordato sulla necessità di richiamare l’azienda a una diversa responsabilità nei confronti delle imprese e dei lavoratori della filiera logistica. Nel testimoniare la vicinanza dell’Amministrazione comunale ai lavoratori che forniscono ad Amazon i servizi logistici in appalto, la sindaca Parma ha sottolineato l’importanza della necessità di garantire una miglior qualità del lavoro anche ai dipendenti di queste imprese. L’assessore Sacchetti ha ricordato invece che, fin dall’insediamento dell’impresa a Santarcangelo, l’Amministrazione comunale ha tenuto contatti con Amazon per assicurare un adeguato governo della logistica in merito soprattutto a viabilità e parcheggi, in un confronto che prosegue tuttora.

A conclusione del colloquio, la sindaca ha accolto la proposta di avviare un osservatorio per un confronto periodico tra Comune, aziende e sindacati, impegnandosi inoltre a richiedere un coordinamento unico per l’Emilia-Romagna con una lettera all’assessore regionale al Lavoro e allo sviluppo economico, Vincenzo Colla.

L'intervento dei consglieri di maggioranza

I consiglieri di maggiornaza di Santarcangelo, Partito Democratico di Santarcangelo, Più Santarcangelo, PenSa-Una Mano per Santarcangelo, intevengono a seguito del presidio di lunedì. "Abbiamo partecipato al primo sciopero nazionale della filiera Amazon, che si è svolto anche presso lo stabilimento che si trova alle porte della nostra città. Siamo consiglieri comunali, in nostro primo ruolo è quello di conoscere e ascoltare la nostra città. Quelli che scioperano sono i corrieri, quelli che anche in questo anno di pandemia ci hanno consegnato ogni giorno a casa qualunque cosa, quasi sempre beni non di prima necessità. A colpire è la giovane età, sono praticamente tutti ragazzi. Ci hanno raccontato del loro lavoro quotidiano, che noi vediamo solo dall’esterno, come consumatori. Noi vediamo l’efficienza, la facilità, la convenienza economica; loro vedono i carichi di lavoro sempre più oppressivi (una consegna ogni tre minuti), i contratti spesso precari, la mancanza di tutele. E questa è l’altra faccia della medaglia, quella che troppo spesso diventa anche questione generazionale, quella che oggi, tutti insieme, in tutta Italia, mettono alla nostra attenzione con il supporto sindacale fondamentale della Cgil. La distanza ormai tra il profitto di pochi e la sopravvivenza di moltissimi è questione cruciale per tutti e abbiamo voluto essere al loro fianco per ascoltare direttamente la loro voce, perché questa è una battaglia di civiltà che riguarda il futuro collettivo, di quale società vogliamo costruire. Non abbiamo preclusioni su Amazon come su nessuna altra azienda, ma dobbiamo avere preclusioni, tutti, sullo sfruttamento del lavoro in qualunque forma esso si realizzi e pretendere che ogni lavoro sia svolto in maniera sicura e dignitosa per la persona".

 

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