Raccoglieva scommesse clandestine in centro: a smantellare l'attività la Polizia

La vicenda prende avvio alcuni mesi fa, quando il titolare del centro trattamento dati incriminato ha richiesto alla Questura di Rimini la licenza per poter avviare l'attività di trasmissione telematica di scommesse su eventi sportivi in favore di un bookmaker austriaco

Non aveva avuto la prescritta autorizzazione dal Questore di Rimini, eppure in una sala appositamente allestita in una via del centro città esercitava la raccolta e trasmissione telematica di scommesse in favore di un bookmaker austriaco. Nei giorni scorsi, il personale della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Rimini si è presentato dal gestore dell’esercizio e, all’esito di un’articolata e complessa attività di indagine, sulla base dei riscontri ottenuti e della normativa di settore attualmente vigente in Italia, ha posto sotto sequestrato tutte le apparecchiature destinate all’illecita attività.   

La vicenda prende avvio alcuni mesi fa, quando il titolare del centro trattamento dati incriminato ha richiesto alla Questura di Rimini la licenza per poter avviare l’attività di trasmissione telematica di scommesse su eventi sportivi in favore di un bookmaker austriaco. Gli immediati accertamenti di polizia amministrativa hanno però fatto emergere che l’interessato non era in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente. Immediato, quindi, è giunto il provvedimento di inammissibilità della domanda a firma del Questore di Rimini (risalente al mese di aprile), il quale espressamente vietava di intraprendere l’attività medesima.

Il diniego dell’autorizzazione, però, non è stato sufficiente e non è riuscito a fermare l’interessato, che a distanza di qualche tempo ha ugualmente aperto una sala in centro città. La Questura di Rimini a quel punto ha deciso di effettuare i necessari accertamenti e, dopo aver effettuato i controlli del caso: sussistendone i presupposti, infatti, i poliziotti hanno proceduto a una perquisizione e hanno posto sotto sequestro le apparecchiature hardware utilizzate per raccogliere e trasmettere le scommesse del centro adibite alla raccolta delle scommesse ed alla loro trasmissione via telematica al bookmaker austriaco, oltre 1.000 euro ritenuta profitto realizzato con l’attività illecita, i palinsesti degli eventi proposti agli scommettitori e copiosa documentazione attestante i rapporti esistenti con la società austriaca.

I responsabili del centro scommesse sono stati denunciati per aver commesso i reati previsti e puniti dalla legge 401del 1989. L’attività della Questura di Rimini è finalizzata a contrastare il fenomeno del gioco illecito e delle scommesse clandestine che, soprattutto nell’ultimo periodo, ha richiamato l’attenzione della pubblica opinione a livello nazionale, non ultimo per le possibili infiltrazioni da parte della criminalità in tale settore. Una problematica che, come noto, ha un’utenza variegata: dai più giovani agli anziani che, sia pure per caratteristiche e mentalità diversificate, sono attratti dal miraggio di asseriti facili guadagni attraverso un’attività ritenuta del tutto inoffensiva per i suoi aspetti ludici e di intrattenimento.

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