Trovata nel fiume una scarpa della donna scomparsa a Novafeltria

Ridotte le speranze di trovare ancora in vita Gabriella Poggioli, si continua a battere le sponde del Marecchia

Le squadre di ricerca, nella serata di mercoledì, hanno ritrovato lungo il greto del marecchia una delle scarpe indossate da Gabriella Poggioli, la 76enne di Noveltria conosciuta in paese con il cognome del marito Raffaelli scomparsa da martedì sera. In località Campiano, incastrata tra gli arbusti della sponda, verso le 21 è emerso uno dei sabot calzati dalla signora al momento della scomparsa. Il reperto è stato portato ai famigliari dai carabinieri della Compagnia di Novafeltria ed è stato riconosciuto come appartenente alla 76enne. A quasi 48 ore dalla scomparsa della Poggioli, si affievoliscono sempre di più le speranze di ritrovarla in vita.

La macchina dei soccorritori, vigili dl fuoco, insieme ai volontari della Protezione civile e ai carabinieri, si è rimessa in moto nella mattinata di giovedì per battere palmo a palmo le sponde del Marecchia. Oltre a ispezionare l'asta del fiume, anche avvalendosi dei droni e dei cani, è stato diramato un allarme alla Capitaneria di porto di Rimini per ispezionare il tratto di mare alla foce. Nonostante tutti gli sforzi, tuttavia, della donna non si è trovato traccia.

La signora ha quattro figli e mercoledì pomeriggio avrebbe dovuto entrare in sala operatoria per sottoporsi a un ennesimo importante intervento chirurgico. Martedì, però alle 16.15 una telecamera del Comune l'ha ripresa camminare vicino alle scuole medie Tonino Guerra per poi dirigersi da sola verso la pista ciclabile del Marecchia, limitrofa al parco e a un'area boscosa che dà sul fiume.

Guarda il VIDEO dei soccorsi

Le riprese successive non la inquadrano più e, per questo motivo, le forze dell'ordine sono abbastanza certe che la donna possa trovarsi in quell'area. La speranza è che possa essere caduta ed essersi fatta male. E' uscita di casa senza portare con sé borsa, sigarette e cellulare. La famiglia è con il fiato sospeso. Le forze dell'ordine, che per tutta la notte hanno continuato a battere ogni centimetro della zona, fermandosi solo qualche ora intorno all'una perché le condizioni non permettevano, lanciano un appello a chiunque l'avesse vista di mettersi subito in contatto con i carabinieri o i familiari.

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