Tensioni a Marina Centro, il corteo di Forza Nuova cerca di sfondare il cordone

Evitato il contatto con gli esponenti della sinistra insediati alla fontana dei Quattro Cavalli

E' stata necesaria una carica di alleggerimento da parte delle forze dell'ordine per evitare che, nella serata di sabato, il corteo di Forza Nuova venisse a contatto con quello della sinistra. Momenti di tensione a Marina Centro per le due opposte manifestazioni che hanno visto come protagoniste le strade di Rimini. Le forze dell'ordine, in tenuta anti sommossa, hanno dovuto disporre una carica di alleggerimento contro i militanti di Forza Nuova arrivati in viale principe Amedeo poiché stavano cercando di sfondare il cordone di sicurezza per raggiungere gli antagonisti che stavano manifestando in piazzale Fellini. Tutta la zona, per motivi di sicurezza, è stata chiusa al traffico causando non pochi disagi. A scatenare le tensioni, secondo quanto emerso, sarebbe stato un gruppo di antagonisti che, non autorizzato, avrebbe cercato di raggiungere da Marina Centro il cuore di Rimini e, in particolare, la zona della stazione ferroviaria dove era stato organizzato il corteo di Forza Nuova. Le forze dell'ordine hanno bloccato il passaggio ai militanti di sinistra, nel tentativo di evitare l'incontro dei due gruppi, e questi hanno poi ripiegato verso il mare raggiungendo piazzale Fellini. Circa 300 i militanti di Forza Nuova arrivati a Rimini per manifestare contro gli stupri commessi dagli immigrati e, allo stesso tempo, per contestare la presenza in città dell'ex presidente della Camera, Laura Boldrini. Nella carica di alleggerimento, tre agenti sono rimasti contusi.

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La Boldrini era intervenuta al Teatro degli Atti di Rimini, ospite della rete femminista Rebel Network, tesa a cercare alternative all'odio non solo online che polarizza sempre più le discussioni politiche e sociali. Alla giornata avevano risposto oltre 140 associazioni. La manifestazione era stata organizzata in collaborazione con l'associazione riminese Rompi il silenzio. Laura Boldrini ha lasciato Rimini senza incidenti nonostante fosse stata contestata in anticipo da Forza Nuova che ha indetto proprio per il pomeriggio una manifestazione un centinaio di persone nel piazzale della stazione contro le violenze sessuali compiute dagli stranieri. Importanti le misure di sicurezza disposte dalla Questura anche in vista di una terza e opposta manifestazione a Rimini organizzata dall'Anpi in piazza Tre Martiri una settantina di persone con Arci Arcigay Grotta rossa Cgil e Pd. "La violenza e gli stupri sono gravi e sono sempre da condannare a prescindere che siano messi in atto da un italiano o che a compierli sia uno straniero - sottolinea Laura Boldrini ai microfoni del Tgr Rai. - La gravità non cambia".

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