Cronaca

Scontro nei cieli: Airiminum denuncia gli "aiuti di Stato" all'aeroporto di Ancona

Nel mirino gli oltre 20 milioni di euro che la Regione Marche intenderebbe erogare ad Aerdorica S.p.A., gestore dell’aeroporto marchigiano

Venerdì 2 febbraio AIRiminum 2014 S.p.A. ha depositato una circostanziata denuncia presso la Commissione Europea, tesa a far valere l’incompatibilità dell’aiuto di Stato per un valore di oltre  20 milioni di euro, che la Regione Marche intenderebbe erogare ad Aerdorica S.p.A., gestore dell’Aeroporto delle Marche, per scongiurarne il fallimento e tentare di ristrutturare un’esposizione debitoria di oltre 40 milioni di euro con soldi dei contribuenti italiani. In sostanza, AIRiminum ha rimarcato come – visto il rapporto di diretta concorrenza tra i due aeroporti – l’erogazione dell’aiuto determinerebbe una inaccettabile alterazione del confronto competitivo tra l’Aeroporto di Rimini e quello di Ancona, che non trova alcuna giustificazione nelle norme di diritto europeo.

Leonardo Corbucci, Amministrazione Delegato di AIRiminum 2014, ha evidenziato la necessità di tale iniziativa, per tutelare la sua società che ha investito e sta pianificando di investire nei prossimi 4 anni ingenti somme per il rilancio a tutti i livelli dell’Aeroporto di Rimini. “Per questo motivo - dichiara Corbucci - ho deciso di rivolgermi allo studio legale Nctm (che vanta oltre 250 professionisti, di cui 57 soci, e cinque sedi a Milano, Roma, Londra, Bruxelles e Shanghai), che sta assistendo AIRiminum in tale iniziativa a livello europeo e che ci assisterà  anche nelle azioni legali successive che saranno avviate nelle prossime settimane nei confronti di chi sta cercando di arrecare danni evidenti a un gruppo di investitori che fin da luglio 2014 ha creduto possibile poter sviluppare un progetto ambizioso anche a Rimini”.

"La denuncia di Airiminum non avrà alcuna influenza sulla decisione dei giudici dell'Ue". È sul piede di guerra l'amministratore unico di Aerdorica Federica Massei dopo aver appreso della denuncia presentata da Airiminum all'Unione Europea contro la ricapitalizzazione da 20 milioni di euro della Regione Marche in Aerdorica. "La denuncia di Corbucci non ha alcun senso - spiega Massei alla Dire. - Farebbe meglio a pensare ai voli che l'aeroporto di Rimini ha perso invece di fare l'avvocato che non è il suo mestiere. Non capisco a cosa serva la denuncia quando è stata la stessa società Aerdorica a chiedere il via libera dell'Ue alla ricapitalizzazione. Il tutto nella massima trasparenza. Si vede che Corbucci ha un sacco di tempo libero. Io ne ho meno di lui perchè sono impegnata a trovare contratti per l'aeroporto di Falconara". È contrariata ma tutto sommato tranquilla Massei. A suo dire infatti la denuncia di Airiminum non cambierà le carte in tavola.

"L'Ue non si farà influenzare da questa denuncia anche perchè, lo ribadisco, su nostra richiesta è stata aperta un'istruttoria che dovrà o meno portare al via libera dell'Ue - continua Massei. - Nel merito la denuncia non ha senso perchè la ricapitalizzazione della Regione Marche è necessaria per consentire una ristrutturazione della società e il pagamento debiti pregressi. Non per lo sviluppo. Vogliamo solo coprire debiti lasciati in eredità da precedenti gestioni e dunque le risorse non saranno investite per aumentare la competitività. Una volta pagati i debiti potremo essere competitor di Rimini". Poi l'ultima stoccata all'a.d. della società di gestione dell'aeroporto 'Fellini' di Rimini. "Corbucci farebbe meglio a concentrarsi sull'attività aeroportuale: dovrebbe avere più rispetto di una Regione che vuole estinguere debiti e non far fallire la società di gestione dell'aeroporto pagando fino all'ultimo i propri creditori - conclude Massei. - La decisione sulla ricapitalizzazione dipende solo dai giudici dell'Ue e non varierà certo in seguito alla denuncia di Airiminum".

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