Cronaca

Scoperta dalla Municipale e dai Nas una casa di riposo abusiva con 30 ospiti

Residence trasformato in una struttura protetta dove era possibile avere visite mediche e assistenza infermieristica

Blitz dei carabinieri del Nas, nella mattinata di martedì, in un residence di Rimini nord trasformato senza nessun tipo di autorizzazione in una casa di riposo per anziani. La struttura ricettiva, oltre ai turisti, pare ospitasse anche 30 anziani alcuni dei quali non completamente autosufficenti e, secondo le indagini dei militari dell'Arma, forniva anche assistenza medica e infermieristica. Per il titolare della struttura è scattata una multa da 3mila euro e, allo stesso tempo, una segnalazione all'Ausl. Contestualmente è scattato il provvedimento di sospensione dell'attività. A dare il via all'operazione è stato il distaccamento della polizia Municipale di Viserba che, durante l'estate, ha eseguito una serie di controlli nelle strutture ricettive della zona.

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Grande stupore, per gli agenti, quando si sono presentati in quello che credevano fosse un albergo e dove, al posto di camerieri, baristi e turisti, hanno trovato infermieri e operatori socio sanitari che accudivano persone anziane, alcune delle quali residenti a Rimini, e in parte in carico al Servizio Sanitario Nazionale. Da un primo accertamento è emerso chiaramente che non si trattava di un albergo e, per questi motivi, è stato effettuato un secondo e più approfondito controllo insieme ai militari del Nas di Bologna nel corso del quela è emerso che l'attività effettivamente svolta era quella di tipo socio-assistenziale e priva di qualsivoglia autorizzazione prevista dalle normative vigenti.

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Gli agenti hanno trovato all’interno dell’ufficio del Residence cartelle cliniche e un raccoglitore riportante “Terapie” contenente le schede nominative degli alloggiati, il tipo di farmaco utilizzato e gli orari di assunzione; numerose confezioni di specialità medicinali, compreso un numero rilevante di flaconi di benzodiazepine utilizzati per la somministrazione delle terapie agli ospiti. Sempre all’interno dell’ufficio era presente un contenitore di colore giallo, utilizzato per la raccolta di rifiuti speciali di tipo ospedaliero, contenente dispositivi per prelievi ematici con residui di sangue, provette, aghi e siringhe utilizzate. Secondo quanto emerso, il personale era costituito da infermieri e operatori socio sanitari che, comunque, garantiva le adeguate cure per gli ospiti.

Alla luce di quanto scoperto, i carabinieri del Nas e gli agenti della Municipale di Viserba hanno contestato al gestore l'esercizio abusivo di una attività di tipo socio assistenziale, inoltre sono stati elevati verbali anche per la perdita dei requisiti minimi per la gestione di una residenza turistica alberghiera e per lo smaltimento di rifiuti sanitari per un totale di circa 10mila euro. In seguito alle contestazioni dei verbali, il Comune di Rimini ha emesso un’ordinanza  di divieto di prosecuzione dell’attività socio-assistenziale non autorizza. Nella stessa giornata è stato controllato un altro Residence, le cui violazioni riscontrate rientrano nella casistica più comune, ovvero aumento della ricettività nelle unità abitative e mancanza di alcuni requisiti minimi, che veniva sanzionato per un totale di circa € 1.300,00.

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