Cronaca

Scuola e classi pollaio, la Regione chiede un organico più robusto dal prossimo anno

L'assessore Paola Salomoni ha spiegato che al momento non è arrivato organico aggiuntivo, ma il ministero ha garantito che il personale aggiuntivo Covid verrà riassegnato"

I rinforzi per la scuola arriveranno, ma l'Emilia-Romagna vuole più certezze per il futuro: un organico "più robusto dall'anno prossimo, in un ottica di uscita dell'emergenza". Parola dell'assessore regionale all'Istruzione, Paola Salomoni, che rispondendo martedì mattina al question time manifesta ottimismo sull'organico per il prossimo anno scolastico, con la conferma del contingente Covid. "Lo scorso anno- ricorda Salomoni- abbiamo avuto un budget di 121 milioni che ha permesso un incremento del personale docente e non docente di 5.800 unità di personale". Allo stato attuale "non è ancora arrivato organico aggiuntivo, ma il ministero ha garantito che l'organico aggiuntivo Covid verrà riassegnato". Dunque "sono in arrivo di nuovo queste dotazioni che dovrebbero consentire di diminuire i gruppi classe dove si sono venute a creare affollamenti degli spazi. Confido che anche quest'anno l'obiettivo sia raggiungibile grazie a questo stanziamento aggiuntivo".

A sollevare il tema delle 'classi pollaio' è stato il consigliere della Lega Andrea Liverani, che ha citato le 800 firme raccolte ad esempio a Castel Bolognese. In replica il consigliere si è detto "parzialente soddisfatto" dei ragguagli dell'assessore, perchè "non è chiaro ciò che accadrà a settembre". Ma va all'attacco sull'argomento anche Giancarlo Tagliaferri di Fratelli d'Italia. "Il Governo delle chiacchiere e delle promesse tradite ha colpito ancora- tuona Tagliaferri- è di martedì l'allarme dei sindacati confederali della scuola secondo cui nei vari decreti del Governo non ci sono i previsti provvedimenti a difesa degli insegnanti precari".

Il Governo e le forze politiche che lo sostengono, secondo il consigliere regionale Fdi, "hanno tradito famiglie, studenti e insegnanti: visto che il ministro Bianchi in viale Aldo Moro è stato di casa è ora che la Giunta regionale si svegli e chieda al Governo di risolvere davvero i problemi di queste persone". Per Tagliaferri "è inutile parlare di infermieri, medici e insegnanti quando c'è da affrontare l'emergenza Coronavirus e poi ignorarli quando la situazione migliora: è offensivo e scorretto". (fonte Dire)

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