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Covid, scuola e nuove restrizioni: 15 sindaci scrivono a Bonaccini e chiedono velocità sui vaccini

"Regione e Governo devono agire su due livelli: un'azione d'emergenza e una strategia a lungo termine

Sono 15 i sindaci della Romagna, dei comuni interessati dall'ultima ordinanza del 27 febbraio, che hanno sottoscritto una lettera indirizzata al presidente della Regione Stefano Bonaccini e all'assessore alla Salute Raffaele Donini in cui intervengono in merito a scuola, restrizioni e didattica a distanza. I sindaci spiegano di ritenere utile sottoporre alcune valutazioni in ordine alla situazione emergenziale in atto, specialmente a seguito dell’incontro avvenuto lo scorso 27 febbraio "con cui è stata comunicata l’intenzione della Regione di istituire la zona “arancione scuro“ per tutta la Romagna, ad accezione del distretto di Forlì, con conseguente sospensione dell’attività didattica in presenza per le scuole primarie e secondarie di primo grado, con la possibilità per bambini e bambine con disabilità o disturbi dell’apprendimento di poter proseguire la scuola in presenza in base alla disponibilità dell’Istituto comprensivo di riferimento".

Proseguono i primi cittadini: "Pur preoccupandoci molto la situazione dell'incremento dei contagi, soprattutto nei nostri distretti di afferenza e consapevoli anche del caso della bambina di undici anni attualmente ricoverata a Bologna in difficili condizioni di salute, entrambi campanelli d’allarme da non sottovalutare, questa decisione rischia di risultare di difficile comprensione per la cittadinanza di fronte a dati numerici che non permettono, almeno al momento, di attribuire la responsabilità del contagio agli ambienti scolastici, mettendo, al contempo, tante famiglie nella condizione di dover ricorrere anche all'aiuto dei nonni, categoria, peraltro, da proteggere e tutelare maggiormente.  Consideriamo essenziale e primaria la tutela della salute pubblica della nostra comunità, ma siamo ben consapevoli che, parlando sempre di salute, sia altrettanto importante la tenuta psicologica delle persone e, in particolare,  dei ragazzi e delle ragazze, fortemente provati da questa lunga pandemia".

Le richieste

"Per questo, in rappresentanza delle nostre comunità abbiamo deciso di scriverVi questa missiva, all’interno di un proficuo confronto istituzionale, affinché, da ora in poi, siano presi in considerazione questi punti imprescindibili: la somministrazione prioritaria e celere del vaccino al personale scolastico delle zone dichiarate "arancione scuro" o "rosse", perché crediamo vadano immunizzate nel minor tempo possibile le persone che devono stare accanto ai nostri figli e alle nostre figlie in ambiente scolastico. Per fare questo è necessario attivarsi con forza e determinazione nei confronti del Governo per poter ottenere una sufficiente fornitura di vaccini; A seguire, a nostro avviso, bisognerà dedicare ogni sforzo per intensificare e velocizzare la campagna vaccinale destinata alla generalità della popolazione, dando sempre priorità alle zone arancione scuro e rosso, così da arginare nel più breve tempo possibile la diffusione del contagio, specialmente nelle zone più colpite; la predisposizione di sostegni economici capaci di venire incontro alle esigenze delle famiglie che dovranno organizzarsi tra la gestione dei figli che resteranno a casa in Dad e il loro impegno lavorativo, anch’esso da tutelare soprattutto in questo frangente; andranno inoltre valutate le ricadute sulle attività economiche in considerazioni delle maggiori restrizioni introdotte, al fine di calibrare adeguati ristori; che ci sia presto un confronto approfondito con la Regione con l'obiettivo di condurci ad un rapido ritorno alla didattica in presenza ed in sicurezza, almeno per le scuole primarie, reputando questa sospensione un carico troppo gravoso sulle spalle dei nostri bambini, specialmente se protratto nel tempo; definire, una volta usciti dalla fase acuta di questa terza ondata, un piano strutturale e strategico di rafforzamento del nostro sistema sanitario, che, pur nell’eccellenza che lo ha sempre contraddistinto, ha mostrato talune criticità da affrontare, prevedendo, tra le misure che verranno individuate, nuove assunzioni, incremento dei posti letto e di terapia intensiva oltre ad un confronto a livello nazionale sul numero chiuso delle facoltà relative alle professioni sanitarie."

Proseguono i sindaci: "È da un anno che chiediamo ai nostri cittadini importanti sacrifici, come Sindaci non ci siamo mai tirati indietro e abbiamo fatto quanto potevamo per guidare e sostenere le nostre Comunità. Credo, però, che a questo punto del percorso sia indispensabile che le istituzioni a noi sovraordinate, come Regione e Governo, inizino ad agire su due livelli. Uno, a breve termine, necessariamente legato ad un'azione di emergenza dettata dall'incognita dell'evolversi del virus e delle sue varianti. L'altro deve, però, prevedere una strategia a lungo termine che vada ad incidere pesantemente sulla capacità di reperire i vaccini ed immaginare nuove strategie di convivenza con il virus. Oltre a questo, occorre trasmettere certezze in ordine ai sostegni economici per famiglie ed imprese, garantendo che siano tempestivi ed idonei a compensare i danni causati dall’emergenza sanitaria. Solo se saremo capaci di dare prospettive credibili di uscita da questa gravosa situazione riusciremo a convincere le nostre comunità che i sacrifici temporanei sono indispensabili per arrivare a riconquistare una nuova normalità".

A firmare il documento sono il Filippo Giorgetti, sindaco del Comune di Bellaria Igea Marina; Gianluca Vincenzi, sindaco del comune di Gatteo; Stefano Zanchini, sindaco del comune di Novafeltria; Renata Tosi, sindaco del comune di Riccione; Enrico Cangini, sindaco del comune di Sarsina; Marco Baccini, sindaco del comune di Bagno di Romagna; Quintino Sabattini, sindaco del comune di Sogliano al Rubicone; Domenica Spinelli, sindaco del comune di Coriano; Giorgio Ciotti, sindaco del comune di Morciano; Enrico Salvi, sindaco del comune di Verghereto; Pasquale Novelli, sindaco del comune di Talamello; Leonardo Bindi, sindaco del comune di San Leo; Fabiano Tonielli, sindaco del comune di Casteldelci; Quintino Sabattini, sindaco di Sogliano al Rubicone; Filippo Sica, sindaco di Montefiore.

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