Scuola, ottimizzazione degli spazi: "Si cerca di trovare la sede migliore per tutti"

Mercoledì sera, incontro del Comune con i genitori degli studenti dell'Istituto 'Einaudi', dopo la bufera scatenatasi con l'ipotesi di trasferimento al Polo scolastico Colonnella, nell'ambito della proposta di ottimizzazione degli spazi scolastici di media superiore riminesi

Mercoledì sera, incontro del Comune con i genitori degli studenti dell’Istituto ‘Einaudi’, dopo la bufera scatenatasi con l'ipotesi di trasferimento al Polo scolastico Colonnella, nell'ambito della proposta di ottimizzazione degli spazi scolastici di media superiore riminesi. “Una proposta – spiega l'assessore competente Meris Soldati - che incrocia il dato delle nuove iscrizioni con quello della complessa situazione economica in cui sono costretti a fare i conti gli Enti territoriali (a partire dalle Province), avendo come improcrastinabile approdo una soluzione che tenga conto di tutte le esigenze in una visione non parziale ma d’insieme e egualitaria”.

“Si parte da un dato – spiega Soldati -: l’ipotesi in campo prevede l’utilizzo di edifici a specifica struttura e destinazione scolastica, eliminando gran parte delle storiche situazioni ‘promiscue’ ovvero di uso di spazi residenziali adattati ad attività didattica. Un passo in avanti in termini di funzionalità e logistica che non penalizza numeri o specifiche esigenze dei singoli Istituti. La soluzione abbozzata, discussa con i dirigenti scolastici nelle scorse settimane, tiene conto delle iscrizioni all’anno scolastico 2013/2014 e del trend decennale, che determinano la richiesta di aule, laboratori, uffici. In questo senso l’Istituto ‘Einaudi’, per l’anno scolastico 2012/2013, ha utilizzato 19 aule-classi, avendo la disponibilità di ulteriori spazi e laboratori. Nell’ipotesi di trasferimento nel Polo scolastico alla ‘Colonnella’ , le aule-classi a disposizione sono 20, alle quali si aggiungerebbero 2 spazi per uffici o altre funzioni e 9 altri spazi per laboratori, di cui uno di superficie imponente (136 metri quadrati) potenzialmente frazionabile”.

“C’è soprattutto – continua l'assessore - la questione degli spazi e attività per ragazzi con disabilità, comprendendo molto bene che l’Einaudi su questo fronte è una scuola particolarmente attenta. La proposta di riorganizzazione tiene pienamente conto di tale, indiscutibile esigenza, individuando insieme alle famiglie e ai docenti e allestendo spazi attrezzati da dedicare ad attività personalizzate. Al di là di questo, ieri sera (mercoledì ndr) ho personalmente dato la mia disponibilità ad alcuni genitori di ragazzi con disabilità ad effettuare sopralluoghi per verificare ‘sul campo’ l’efficacia della soluzione. Per noi è la questione prioritaria, sulla quale abbiamo lavorato e continueremo a lavorare”.

“Capiamo le ragioni di studenti, insegnanti e genitori, ma dobbiamo essere altrettanto consci di un contesto che vede diverse Province, alle prese con una spending review che dovrebbe essere più propriamente definita ‘amputazione di organi vitali’, prendere addirittura in esame la possibilità di ridurre servizi scolastici indispensabili, quali il riscaldamento. Cosa che come Provincia di Rimini non faremo mai, così come mai taglieremo risorse all’edilizia scolastica o all’assistenza alla disabilità degli studenti. - conclude - La situazione ci impone scelte difficili ma necessarie. Continueremo nei prossimi giorni a confrontarci con gli istituti scolastici per addivenire alla soluzione migliore, che garantisca tutti in maniera equanime.”

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